Aumento delle forniture eludendo il regime di controllo
Il 7 dicembre 2025 è emerso che legname di betulla proveniente dalla Russia continua a entrare nell’Unione Europea nonostante le restrizioni, grazie a una rete commerciale che lo reintroduce come prodotto cinese. Un’indagine di SWR, pubblicata da The Insider e collegata al resoconto su pratiche del settore disponibile tramite l’analisi del commercio di legname russo da parte di Tagesschau, mostra come il materiale venga rimarchiato in Cina prima di raggiungere il mercato europeo. I giornalisti hanno identificato offerte di compensato russo da una filiale cinese del produttore tedesco-svizzero Hape International. Dopo le richieste di chiarimento, l’azienda in Germania ha dichiarato di non poter commentare attività di entità legalmente indipendenti e, poco dopo, le offerte collegate sono state rimosse.
Schemi strutturati e responsabilità societarie
Secondo i dati doganali, la filiale coinvolta avrebbe importato in Cina diverse migliaia di tonnellate di legname russo negli ultimi due anni, elemento che rafforza l’immagine di un meccanismo sistemico basato su vuoti normativi sfruttati da gruppi multinazionali. L’uso della mera autonomia formale delle controllate permette ai conglomerati di mantenere profitti pur evitando una violazione diretta delle regole, rendendo la struttura aziendale parte integrante del percorso di aggiramento. Le pratiche documentate da The Insider mostrano come il cambio di origine commerciale renda di fatto inefficace il regime sanzionatorio, poiché la dichiarazione doganale – strumento chiave di controllo – può essere facilmente manipolata.
Benefici economici per Mosca e impatto sulla sicurezza europea
Le entrate della Russia derivanti dall’export di fanerа e legname valgono miliardi di dollari e restano in larga misura intatte. Una parte significativa dei profitti si concentra nelle mani di specifici oligarchi, tra cui Aleksei Mordashov, co-proprietario di Severstal e titolare della società forestale Sveza, considerata il maggiore produttore mondiale di compensato. Questi flussi economici continuano ad alimentare la capacità finanziaria del Paese, creando un collegamento diretto o indiretto con la prosecuzione della guerra contro l’Ucraina. La permanenza di canali redditizi aggira l’impatto previsto dalle misure occidentali e indebolisce l’efficacia complessiva della politica sanzionatoria.
Rotte che si spostano e vulnerabilità interne all’UE
Dopo l’introduzione delle sanzioni del 2022, le importazioni di legname dalla Cina verso l’UE sono aumentate rapidamente. Inizialmente il passaggio avveniva soprattutto attraverso la Polonia, ma il rafforzamento dei controlli da parte di Varsavia ha spinto le reti logistiche a migrare verso Spagna e Portogallo. Questa capacità di adattamento dimostra la presenza di “corridoi di vulnerabilità” interni al mercato europeo, dove i livelli di vigilanza non risultano uniformi e consentono ai fornitori russi di riorganizzare le rotte senza ridurre in modo significativo i volumi esportati.
Necessità di controlli più profondi e responsabilità estesa
Earthsight stima che ogni anno arrivi nell’UE legname soggetto a restrizioni per un valore di circa un miliardo di euro, segno che la domanda europea continua a sostenere il mercato indipendentemente dal quadro sanzionatorio. Ciò incentiva aziende e intermediari a sfruttare ogni possibile via alternativa. Per rafforzare l’efficacia del sistema, si rendono necessari controlli sostanziali sulla provenienza effettiva dei prodotti e non solo sulle dichiarazioni documentali. Un approccio coordinato tra gli Stati membri e una responsabilità estesa che includa anche le controllate estere delle aziende europee sono considerati strumenti fondamentali per chiudere gli spazi di manovra rimasti aperti e ridurre la capacità di adattamento delle reti collegate ai fornitori russi.