Deragliamento mortale di un treno ad alta velocità in Spagna: almeno 21 vittime
Un grave deragliamento di un treno ad alta velocità è avvenuto domenica sera ad Adamuz, nella provincia di Córdoba, causando la morte di almeno 21 persone. Il ministro dei Trasporti spagnolo, Óscar Puente, ha confermato che tutti i sopravvissuti sono stati estratti, ma il bilancio delle vittime risulta ancora provvisorio, riporta Attuale.
Altre 75 persone sono state portate in ospedale, 15 delle quali versano in condizioni gravi. Il ministro ha sottolineato che le cause del deragliamento rimangono sconosciute e lo ha definito «estremamente strano», considerando che il tratto ferroviario era stato recentemente rinnovato e il treno coinvolto era «praticamente nuovo». Il convoglio apparteneva alla compagnia Iryo, parte di un consorzio a cui partecipa anche Trenitalia.
Il deragliamento è avvenuto alle 19:39, poco dopo la partenza del treno, che viaggiava da Málaga a Madrid. Gli ultimi sei vagoni del convoglio sono deragliati e hanno colpito un altro treno in direzione opposta che viaggiava a 200 chilometri orari, causando la sua uscita dai binari e la caduta da un terrapieno. Tra le vittime si trovava il conducente di questo secondo treno, un giovane di 27 anni.
Testimoni sopravvissuti, che si trovavano nei vagoni più lontani dall’incidente, hanno riferito di aver avvertito forti rumori e vibrazioni, oltre a valigie che cadevano dalle cappelliere. Hanno anche descritto i vagoni ribaltati mentre scendevano dal treno.
Il tratto in cui è avvenuto l’incidente era un rettilineo, il che ha sorpreso ulteriormente le autorità. Puente ha confermato che i lavori su questa linea erano terminati a maggio, lasciando esperti e autorità «estremamente perplessi» sull’accaduto. Sono già partite indagini per chiarire le dinamiche del deragliamento.
In attesa di maggiori informazioni, oltre 400 passeggeri dei due treni coinvolti sono stati evacuati. Puente ha avvertito che le interruzioni del servizio ferroviario nella zona potrebbero proseguire per diverse settimane.