Il dolore dei familiari delle vittime del rogo di Crans-Montana e dell’omicidio a La Spezia
Don Antonio Cecconi Papa Leone esprime la sua vicinanza ai familiari dei ragazzi vittime del rogo di Crans-Montana, sottolineando come le parole umane, di fronte al loro dolore, appaiano “molto limitate e impotenti”. Invita tutti a “riporre la speranza in Gesù Cristo risorto”, evidenziando la fede che “illumina i momenti più bui e più dolorosi della nostra vita”. Analogamente, è limitato e impotente anche ciò che si può dire ai genitori di Youssef, il ragazzo ucciso da un compagno di scuola a La Spezia. In entrambe le situazioni, padre David Turoldo avrebbe osservato: “Questo scialo di morte”, riporta Attuale.
La fede può realmente portare un barlume di luce in simili drammi? Nella mia esperienza come “cura d’anime”, ho notato che davanti alla morte di un figlio, un genitore può smettere di credere, mentre un altro trova nella fede un po’ di luce. Entrambi i percorsi si confrontano con il mistero: esiste un Aldilà quando tutto sembra finito? Chi rimane “al di qua” può trovare consolazione? E quale è la reazione del cuore umano verso coloro che hanno causato o contribuito a tali morti?
La memoria cristiana ricorda come Gesù sulla croce affidi inizialmente a Dio i suoi carnefici con l’esclamazione: “Perdonali, perché non sanno quello che fanno!”, successivamente grida “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?”. È un grido disperato di qualcuno abbandonato nella speranza? Questo grido continua a risuonare ogni anno nelle chiese con il Vangelo della Domenica delle Palme, nella ferma convinzione dei credenti che quella storia non finisca così. Sarà Pietro, il discepolo che aveva rinnegato Gesù, a dire alla gente di Gerusalemme: “Quel Gesù voi lo avete ucciso, MA Dio lo ha risuscitato”. La risurrezione di Gesù rappresenta il grande MA che da duemila anni i cristiani oppongono alla morte ingiusta degli innocenti.
Forse ciò che possiamo compiere, indipendentemente dalla fede, è opporre un nostro difficile ma possibile MA a tutto ciò che oggi nel mondo rappresenta violenza, guerra, menzogna, disprezzo della vita, arroganza del potere, egoismo affarista e l’assenza di valori e dignità.
Che dramma… sembra che il mondo stia perdendo il suo senso di umanità. In questi momenti, la fede può dare un po’ di conforto, ma è difficile. Ci si chiede sempre perché accadano queste cose, come può un atto così vile avere luogo. La speranza non deve morire, ma è complicato.