Il dramma di Franco, malato di tumore trovato a terra in ospedale: “Non farò denuncia”

28.01.2026 01:55
Il dramma di Franco, malato di tumore trovato a terra in ospedale: "Non farò denuncia"

Senigallia (Ancona), 28 gennaio 2026 – “Non sporgerò denuncia”. Non una parola in più da parte di Cecilia, la moglie di Franco Amoroso, il malato oncologico deceduto a Senigallia, il cui volto è diventato un simbolo della malasanità dopo la pubblicazione della foto che lo ritraeva sdraiato sul pavimento della sala d’attesa dell’ospedale cittadino. I funerali dell’uomo si svolgeranno oggi alle 14:30 nella chiesa delle Grazie, dopo che Franco è morto lunedì poco dopo le 15, a quindici giorni dall’uscita della foto. Due anni fa gli era stato diagnosticato un cancro al colon e, come dichiarato dal direttore dell’Ast Giovanni Stroppa, non era assistito dal servizio di oncologia dell’ospedale di Senigallia, riporta Attuale..

L’immagine straziante di Franco ha fatto il giro del web

Franco ha raggiunto il Pronto Soccorso del Principe di Piemonte e ha atteso otto ore prima di essere dimesso, viaggiando attraverso vari trattamenti. Seduto nella sala d’aspetto, il 60enne accusava dolore: la moglie Cecilia ha ripetutamente richiesto una lettiga, ma ha ricevuto sempre la stessa risposta, “Non ce ne sono disponibili”. Dopo svariati tentativi, Cecilia è riuscita a procurarsi una coperta per far sdraiare Franco a terra, mentre la lettiga è arrivata solo otto ore dopo. Una scena straziante, diffusa dal coordinatore locale di Senigallia Paolo Battisti, ha scosso l’opinione pubblica e reso Franco Amoroso il simbolo di un’Italia in crisi, evidenziando le fragilità del sistema sanitario che quotidianamente affliggono i pazienti. Nella sala d’aspetto del Pronto Soccorso di Senigallia, Franco ha perso la sua dignità, un problema che riguarda migliaia di persone in tutto il paese.

L’Ast ha avviato un’indagine interna

Dopo il suo accesso in ospedale, Franco è stato seguito dall’Aos, associazione oncologica senigalliese, ma lunedì il suo cuore ha smesso di battere. Dopo aver ricevuto la diagnosi di tumore, l’uomo era stato operato, ma la malattia si era ripresentata in modo aggressivo. L’Ast ha aperto un’indagine interna per chiarire le circostanze dell’accaduto, i cui risultati saranno pubblicati nei prossimi giorni. Due anni fa, Cecilia e Franco si erano trasferiti a Senigallia per gestire un B&B sulle colline della spiaggia di velluto, un sogno ora infranto da un destino crudele. Sui social, la situazione ha generato accese discussioni, con utenti che hanno criticato la gestione del direttore dell’Ast, il quale si era scusato sia personalmente che pubblicamente.

Fiumi di critiche nei confronti della sanità pubblica

“Un atto dovuto,” ha dichiarato insieme all’assessore alla Sanità delle Marche Paolo Calcinaro, che ha avviato un’indagine conclusa il giorno stesso della morte di Franco, ma i cui esiti non sono stati ancora resi pubblici. Fiumi di critiche sono stati espressi nei confronti della sanità pubblica, con attacchi diretti ai vertici e alla politica sui social media, dove molti chiedono un trattamento prioritario per i pazienti oncologici. L’Ast Marche sta lavorando per evitare che situazioni simili si ripetano, ma l’immagine di Franco rimane un monito su un sistema che deve affrontare numerose problematiche. I dirigenti dell’Ast hanno assicurato che un simile episodio “non era mai accaduto”. Ieri è stata aperta la camera ardente e oggi amici e familiari si riuniranno per dare l’ultimo saluto a Franco, confortando la moglie Cecilia fino alla fine.

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