Il drammatico bilancio dei disastri in Italia e l’inefficienza della giustizia: processi infiniti e mancanza di prevenzione

21.02.2026 22:26
Il drammatico bilancio dei disastri in Italia e l'inefficienza della giustizia: processi infiniti e mancanza di prevenzione

Roma, 21 febbraio 2026 – Il bilancio dei disastri in Italia è agghiacciante: tra morti, risarcimenti e danni, le conseguenze di eventi catastrofici come il Vajont, il Rigopiano e il Niscemi sono innegabili, con quest’ultimo che per fortuna non ha causato vittime. La giustizia stenta a fare il suo corso, soprattutto sul piano penale, dove definire le responsabilità per i reati colposi è un vero rebus. Le cause legali si protraggono per decenni, giacché i gradi di giudizio previsti sono tre, ma nella pratica diventano infiniti, riporta Attuale.

Il conto dei disastri ‘naturali’

Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sta documentando numeri allarmanti relativi a alluvioni e frane. Un rapporto recente rivela che in cinquant’anni, dal 1975 al 2024, ci sono stati 1.616 morti, con oltre 339.000 evacuati e senzatetto e più di 4.100 località colpite, in oltre 2.200 comuni.

La guerra di Sarno a 28 anni dall’alluvione

Per l’alluvione di Sarno e Quindici, occorsa il 5 maggio 1998, che ha portato a 160 vittime e migliaia di sfollati, il comune di Sarno continua a combattere per ottenere risarcimenti dallo Stato. La segretaria generale Teresa Marciano ha dichiarato di aver anticipato circa 10 milioni di euro, mentre le richieste totali potrebbero raggiungere i 100 milioni. La responsabilità ricade su più enti, compresi la Presidenza del Consiglio e il Ministero degli Interni, rendendo la situazione insostenibile. Attualmente, molti giudizi sono in itinere e le sentenze in arrivo ribadiscono la responsabilità solidale tra le istituzioni coinvolte.

I quattro gradi di Rigopiano (per ora)

Più di nove anni dopo la tragedia di Rigopiano, avvenuta il 18 gennaio 2017, si attende l’esito della Cassazione per i ricorsi presentati dai condannati. La vicenda ha visto l’hotel sepolto da una valanga di 120.000 tonnellate di neve e alberi, uccidendo 29 persone. Il procuratore capo di Pescara aveva richiesto 151 anni di carcere per i 30 imputati in giudizio, con un dibattito incentrato sul parametro di responsabilità degli amministratori pubblici.

Vajont, la madre di tutte le catastrofi

Il disastro del Vajont, che ha causato 1.917 morti, ha visto la condanna di soli due ingegneri responsabili, in un contesto di paura delle conseguenze popolari. Le udienze si svolsero lontano dalla zona dell’accaduto per timore di rivolte. La Cassazione ha emesso le sentenze a ridosso della scadenza della prescrizione, lasciando molte domande senza risposta e suscitando interrogativi sulla verità storica delle catastrofi italiane.

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