Accordo da decine di milioni di dollari per il caso Epstein
L’ente legale che gestisce l’eredità di Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019, ha concordato il pagamento di un risarcimento da decine di milioni di dollari a un gruppo di persone che ha intentato una causa collettiva contro due ex collaboratori: l’ex avvocato personale di Epstein, Darren Indyke, e il suo ex commercialista, Richard Kahn. I due sono anche co-esecutori testamentari di Epstein, riporta Attuale.
Secondo l’accusa, avrebbero partecipato attivamente al sistema di sfruttamento sessuale di decine di donne e ragazze, incluse minorenni, orchestrato da Epstein, contribuendo, tra l’altro, a reperire i fondi per pagare le vittime. Entrambi hanno negato ogni coinvolgimento, ma hanno dichiarato di aver accettato un patteggiamento per evitare di allungare ulteriormente il procedimento legale, avviato nel febbraio del 2024.
L’accordo prevede un pagamento di 25 milioni di dollari se alla causa collettiva aderiscono meno di 40 donne considerate idonee a ricevere il risarcimento, e di 35 milioni se saranno di più; tuttavia, l’intesa deve ancora essere approvata da un giudice. È l’ente a effettuare il pagamento in quanto la causa civile è stata intentata contro di esso oltre che contro Indyke e Kahn, per garantire la disponibilità economica necessaria al risarcimento.
Epstein si suicidò nel 2019 in carcere a New York dopo essere stato accusato di sfruttamento sessuale, reato per il quale aveva già ricevuto una condanna nel 2008. L’ente gestore della sua eredità ha già versato oltre 170 milioni di dollari a diverse vittime in più di un procedimento legale.