La strategia di Meloni per affrontare le criticità del pacchetto sicurezza
Roma, 4 febbraio 2026 – Il messaggio che trapela da Palazzo Chigi è chiaro: basta rumore, è tempo di tornare alla responsabilità di governo. Dopo lo scossone provocato dallo strappo di Vannacci, Giorgia Meloni ha l’assoluta necessità di mostrare una maggioranza compatta. È proprio per questa ragione che lei punta a evitare lo scontro istituzionale con il Quirinale sul pacchetto sicurezza atteso oggi in Consiglio dei ministri. L’esecutivo si presenta al bivio con un decreto legge e un disegno di legge (che potrebbe essere sdoppiato) per “garantire l’incolumità dei cittadini e l’ordine pubblico”. Ci sono ancora margini di incertezza: per tutto il giorno i testi sono stati affinati – anche a seguito di un confronto diretto tra la premier e Matteo Salvini – in una maratona di riunioni tecniche che si protrarranno fino all’ultimo, riporta Attuale.
Il nodo centrale resta il rapporto con il Colle. Sergio Mattarella ha chiarito con precisione i rilievi di costituzionalità, illustrandoli al sottosegretario Alfredo Mantovano. Con una mossa piuttosto insolita, il Quirinale ha tenuto a informare l’opinione pubblica dell’incontro con un comunicato, quasi a voler sottolineare che la scelta tra il dialogo e lo strappo istituzionale spetta solo al governo. Ma fin dal pomeriggio, da Palazzo Chigi trapela ottimismo e si parla di “interlocuzione ottima”, segno che la linea della prudenza è prevalente. Lo stesso ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi assicura: “Io credo che noi abbiamo fatto un lavoro molto ragionevole e molto equilibrato. Altrimenti prenderemo atto dei rilievi fatti”. L’attenzione di tutti resta puntata su Matteo Salvini. Il leader della Lega si trova in una posizione delicata, stretto tra la competizione a destra con il generale Vannacci e il rischio di un commissariamento da parte dei big del Carroccio. Dopo aver rinunciato alla controversa norma sulla cauzione per gli organizzatori delle manifestazioni, chi dice che il Capitano non faccia muro su altro? A Chigi assicurano che non ci sono problemi, “l’accordo con Matteo c’è”. Da via Bellerio fanno sapere che la Lega vuole tutti i provvedimenti, “se poi sono nel decreto o nel ddl poco cambia”.
Sono tre, in particolare, i rilievi che preoccupano il Quirinale. Il primo riguarda lo scudo legale (che introdurrebbe un registro alternativo a quello degli indagati) non solo per le forze dell’ordine, ma pensato per tutti come ampliamento della legittima difesa. Qui difficilmente il capo della Lega creerà problemi. Il secondo punto sotto la lente del Colle, più critico, è il fermo preventivo: le dodici ore di trattenimento ipotizzate per chi è sospettato di minacciare l’ordine pubblico nei cortei sono ritenute eccessive. Ed è stato evidenziato che bisogna dettagliare i motivi del fermo. Sul punto, Piantedosi ha usato le critiche delle opposizioni per rivendicare la norma: “Per fermare i violenti serve uno strumento preventivo”, ha incalzato al Senato.
Infine, il terzo nodo riguarda l’espulsione degli stranieri pericolosi. Il Quirinale solleva dubbi sulla genericità del concetto di “pericolosità”, che potrebbe prestarsi a interpretazioni arbitrarie in futuro, e contesta l’impossibilità di ricorrere in appello, ritenuta incompatibile con i principi costituzionali. Nonostante il pacchetto vanti ben 65 norme, la tenuta dell’impianto (che comprende anche il blocco navale, ossia la possibilità di interdire da 1 a 6 mesi l’attraversamento delle acque territoriali in caso di minacce terroristiche o di pressione migratoria eccezionale) dipenderà da come il governo scioglierà questi nodi. Per ora, la maggioranza ha scelto la cautela, depennando il fermo preventivo dalla risoluzione approvata in Senato (che ha assorbito quella di Azione), l’intenzione di Palazzo Chigi però sarebbe quella di mantenere un trattenimento di 12 ore, senza convalida del magistrato (con obbligo di comunicazione), limitandolo a soggetti con precedenti specifici. Solo dopo l’approvazione dei testi sarà possibile valutare se la mediazione con il Colle sarà stata efficace.