Il governo Milei ostacola l’accesso all’aborto: difficoltà crescenti per le donne argentine

30.12.2025 13:45
Il governo Milei ostacola l'accesso all'aborto: difficoltà crescenti per le donne argentine

Le difficoltà crescenti per l’accesso all’aborto in Argentina sotto il governo Milei

Dal 30 dicembre 2020, data di approvazione della legge che legalizza l’aborto in Argentina, il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza è diventato sempre più difficile da esercitare. Il governo del presidente conservatore Javier Milei ha implementato politiche antiabortiste, riducendo i fondi e eliminando le iniziative legate alla salute sessuale, complicando l’accesso all’aborto per migliaia di donne. Solo nei primi quattro anni dopo l’approvazione della legge, oltre 314mila donne avevano usufruito di interruzioni di gravidanza sicure e gratuite, ma dal 2023 la situazione è drasticamente cambiata, riporta Attuale.

Il governo Milei ha giustificato le sue azioni con la necessità di ridurre le spese, ma durante la campagna elettorale aveva anche promesso un referendum per abolire la legge sull’aborto, una proposta che non ha realizzato. Dal 2024, la distribuzione dei farmaci necessari per l’aborto farmacologico è stata completamente delegata alle province, generando disparità significative tra quelle più e meno ricche, ed in molte aree, le donne sono costrette a comprare i farmaci a prezzi insostenibili.

La legge n° 27.610, promulgata dal governo dell’ex presidente Alberto Fernández, garantiva l’aborto fino alle 14 settimane di gestazione e dopo in caso di rischio per la madre o stupro. L’accesso doveva essere assicurato nelle strutture pubbliche e private, ma il governo attuale ha interrotto anche la distribuzione di contraccettivi e ha sospeso finanziamenti a programmi di prevenzione delle gravidanze adolescenti, creando una forte mancanza di informazione sui diritti delle donne in materia di aborto.

Organizzazioni come Amnesty International e l’Equipo Latinoamericano de Igualdad y Género denunciano le crescenti difficoltà che le donne affrontano per accedere all’interruzione di gravidanza. Data la cancellazione di campagne informative, molte donne non sono consapevoli delle procedure da seguire e delle opzioni legali a loro disposizione.

Il dibattito sull’aborto in Argentina continua a essere polarizzato: alcuni vedono il paese come un «banco di prova» per politiche di destra che limitano i diritti delle donne, con iniziative scellerate come la celebrazione della «Giornata del bambino non ancora nato». La mancanza di dati ufficiali sul ricorso all’aborto rende complicata una comprensione precisa delle limitazioni all’accesso al diritto, con un’assenza di statistiche dettagliate dopo dicembre 2023, quando il governo ha interrotto la pubblicazione delle informazioni.

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