Il governo ottiene la fiducia sulla legge per gli aiuti all’Ucraina, ma si apre una crisi nel centrodestra

11.02.2026 15:55
Il governo ottiene la fiducia sulla legge per gli aiuti all'Ucraina, ma si apre una crisi nel centrodestra

Il governo italiano ottiene la fiducia sul decreto per gli aiuti all’Ucraina, ma si intensificano le tensioni interne

La Camera dei Deputati ha approvato la fiducia al governo sul decreto concernente gli aiuti all’Ucraina con 207 voti favorevoli e 119 contrari, trasmettendo ora il testo al Senato, riporta Attuale. Con 330 presenti e 326 votanti, la maggioranza richiesta era fissata a 164. Nonostante il risultato numericamente solido, questo ha innescato nuove tensioni all’interno del centrodestra. Al centro delle polemiche ci sono i deputati di Futuro Nazionale per Vannacci, che, pur votando favorevolmente per non compromettere il governo, hanno annunciato un voto contrario riguardo al merito del decreto, in particolare per quanto concerne il sostegno militare a Kiev. Questo è stato possibile grazie al regolamento della Camera, che prevede due votazioni distinte — una sulla fiducia e una sul provvedimento — permettendo di esprimere sostegno all’esecutivo pur dissentendo dal contenuto del decreto. Differente sarà la situazione al Senato, dove il decreto proseguirà l’iter con un unico voto.

Le fratture in Futuro Nazionale di Vannacci

Luigi Marattin, deputato e segretario del Partito Liberaldemocratico, ha chiarito la questione, affermando: «Il giochino di votare sì alla fiducia e no al provvedimento lo si può fare solo alla Camera. Al Senato, con un solo voto, esprimi il tuo parere sia sul provvedimento sia sulla fiducia al governo». Tuttavia, Futuro Nazionale ha ribadito la sua posizione contraria all’invio di armi a Kiev, facendo sapere di aver già depositato ordini del giorno per bloccare le forniture militari. Rossano Sasso, recentemente entrato nel partito di Vannacci, ha dichiarato: «Da oggi il centrodestra non sarà più lo stesso. Votiamo sì alla fiducia, ma se fossimo all’opposizione non lo avremmo fatto. Sosterremo la maggioranza ogni volta che ci saranno decreti che condividiamo». Nei giorni scorsi, Sasso aveva già firmato un emendamento al decreto Ucraina per richiedere lo stop totale all’invio di armi e equipaggiamenti militari a Kiev.

Le critiche da Lega e M5S

La Lega ha condannato la scelta di Futuro Nazionale come un’altra mossa discutibile, con il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari che ha commentato: «Più che futurismo è trasformismo. È un buffo tentativo di salvare l’immagine». Molinari ha aggiunto: «Se fai un partito contro il Governo di Centrodestra perché sostiene Kiev e poi al primo voto voti la fiducia su quel provvedimento, ti contraddici». Anche l’opposizione ha criticato duramente la decisione: per il Movimento 5 Stelle, il voto dei vannacciani rappresenta un chiaro esempio di opportunismo politico. Francesco Silvestri, deputato M5S, ha dichiarato: «È vergognoso vedere la maggioranza usare la tragedia del conflitto ucraino per una guerra intestina di poltrone».

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