Il governo svedese propone di incarcerare i minorenni a partire dai 13 anni

30.01.2026 16:55
Il governo svedese propone di incarcerare i minorenni a partire dai 13 anni

Il governo svedese propone una riforma della giustizia per affrontare la criminalità minorile

Questa settimana, il governo svedese di centrodestra ha presentato una proposta di riforma della giustizia, che include la riduzione dell’età minima per la responsabilità penale da 15 a 13 anni in via sperimentale per cinque anni. A partire dal prossimo 1° luglio, anche i minorenni tra 15 e 17 anni condannati per reati gravi potranno essere incarcerati, mentre attualmente scontano le pene in istituti minorili. Otto carceri si stanno attrezzando per alloggiare questi giovani detenuti, a seguito dell’approvazione della misura da parte del parlamento svedese lo scorso autunno, riporta Attuale.

Il governo difende queste misure sostenendo che mirano a limitare l’aumento della criminalità giovanile, spesso legata al reclutamento di minorenni da parte delle bande. Tuttavia, le proposte hanno suscitato forti critiche da parte di vari gruppi, tra cui l’opposizione, attivisti e istituzioni penitenziarie.

La riforma, se approvata, renderebbe penalmente perseguibili i 13enni solo in casi di reati estremamente gravi, come omicidio o stupro aggravato, con sanzioni differenziate: un tredicenne responsabile di omicidio potrebbe affrontare pene da 1 a 3 anni, mentre un quattordicenne da 3 a 4 anni. Per altri crimini gravi, come il trasporto d’armi, sono previste pene più leggere, come la libertà vigilata. Inoltre, il governo propone di inasprire le sanzioni per i giovani tra 15 e 20 anni.

In Italia e in altri paesi europei, come Spagna e Germania, l’età minima per l’imputabilità è fissata a 14 anni, mentre in Francia è di 13 anni e nel Regno Unito di 10 anni, con varie eccezioni e attenuanti.

Le bande criminali in Svezia rappresentano un problema persistente, coinvolgendo principalmente cittadini svedesi di seconda generazione, spesso provenienti da contesti socio-economici svantaggiati nelle grandi città. Nel 2022, il primo ministro Ulf Kristersson, del Partito Moderato, si è impegnato a risolvere questa questione e ha avviato riforme per rafforzare le sanzioni e limitare l’immigrazione, anche in virtù del supporto ricevuto dal partito di estrema destra Democratici Svedesi.

Negli ultimi due anni, la presenza di minori nelle bande è aumentata: nel 2024, il numero di ragazzi tra 15 e 17 anni condannati per omicidio o tentato omicidio è stato sette volte superiore rispetto al 2022. Nello stesso periodo, i minori di 15 anni sospettati di omicidio sono aumentati da 27 a 141.

I minorenni sono spesso reclutati per la loro incapacità di affrontare i rigidi controlli di polizia riservati agli adulti, grazie alla maggiore probabilità di ottenere sconti di pena legati alla loro giovane età. Inoltre, fino ad ora, la legislazione non prevedeva una responsabilità penale per i crimini commessi da chi aveva meno di 15 anni.

Il governo sostiene che le nuove riforme ridurrebbero l’incentivo per le bande a reclutare minorenni, contribuendo assim tramite a risolvere il problema. Tuttavia, l’amministrazione penitenziaria e di sorveglianza, insieme a polizia e procuratori, avvertono che l’incarcerazione di giovani di così tenera età potrebbe rivelarsi controproducente a lungo termine, e non impedirebbe alle bande di reclutare individui ancora più giovani.

In un’opinione ufficiale, l’amministrazione penitenziaria ha dichiarato di non essere preparata né attrezzata per gestire bambini di appena 14 anni, figurarsi 13. Le prigioni stanno attualmente discutendo su come strutturare i programmi scolastici per i detenuti e su eventuali accessi a internet. Per ora, hanno optato per chiudere le celle durante la notte, un approccio inusuale rispetto alle prigioni per adulti nel paese.

Il ministro della Giustizia Gunnar Strömmer ha riconosciuto che la legge suscita perplessità tra gli esperti, ma ha insistito che i rischi di non intervenire sono superiori, affermando che le attuali misure non sono più sostenibili.

1 Comments

  1. Mah, io non so… abbassare l’età della responsabilità penale a 13 anni mi sembra una cosa davvero pesante. I ragazzi di quell’età dovrebbero avere altre opportunità, nn essere messi in carcere come adulti. Non è la soluzione giusta per fermare le bande. Si rischia solo di creare più problemi in futuro!!!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere