Il Grande Fratello di Trump: un sistema per archiviare i dati degli americani amid le critiche di Mag

28.06.2025 22:28
Il Grande Fratello di Trump: un sistema per archiviare i dati degli americani amid le critiche di Mag

Raccolta Dati e Controllo Sociale negli Stati Uniti

Raccolta Dati e Controllo Sociale negli Stati Uniti

Il governo statunitense sta intraprendendo un’iniziativa ambiziosa finalizzata a centralizzare un vasto bacino di informazioni provenienti da diverse fonti. Questo include dati fiscali, sanitari, scolastici, professionali e bancari, con l’obiettivo di creare profili individuali dei cittadini. Le informazioni potrebbero essere utilizzate per premi e punizioni basati su criteri di utilità sociale, come il pagamento delle tasse e i risultati lavorativi. Tuttavia, i critici avvertono che ciò potrebbe tradursi in una forma di sorveglianza simile a quella del Sistema di Credito Sociale cinese, lontano dall’approccio occidentale.

Un ordine esecutivo firmato da Donald Trump tre mesi fa ha suscitato preoccupazioni sia tra i Democratici che tra i libertari del movimento MAGA. Ci sono timori che gli Stati Uniti stiano per adottare un sistema centralizzato di raccolta dei dati, rimuovendo restrizioni precedenti come quelle imposte dal Privacy Act del 1974. Trump giustifica queste misure con la necessità di migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e di combattere gli sprechi, affermando che è ora di “rompere i silos delle burocrazie.”

Nonostante il cambiamento di paradigma, l’uscita di Elon Musk dall’amministrazione non ha alterato significativamente il corso intrapreso. Ad esempio, il Dipartimento dell’Agricoltura ha richiesto informazioni dettagliate sui 42 milioni di americani che ricevono assistenza sociale, per verificare eventuali abusi.

Il portavoce della Casa Bianca, tuttavia, ha negato qualsiasi intenzione illiberale, sostenendo che la creazione di un immenso database centrale porterà a una maggiore sicurezza e a un controllo più efficace dell’immigrazione illegale. I Democratici hanno chiesto invano il blocco di queste politiche, ma si trovano in minoranza al Congresso, e la recente decisione della Corte Suprema ha limitato ulteriormente la capacità dei tribunali di ostacolare tali iniziative.

Le principali preoccupazioni provengono dalla base MAGA, dove molti attivisti e influencer stanno esprimendo forti dubbi. Questi libertari sono noti per il loro rifiuto di un governo invadente e per la difesa delle libertà individuali, specialmente della privacy. Attivisti come Hodgetwins e Nick Fuentes hanno già denunciato il rischio di un “monitoraggio invasivo”, mentre voci storiche come quella di Ron Paul avvertono del rischio di un “stato di sorveglianza”.

Inoltre, la scelta di assegnare la gestione dei dati alla Palantir, un fornitore tecnologico noto per la sua collaborazione con il Pentagono e i servizi segreti, ha sollevato ulteriori polemiche tra i tradizionalisti. Palantir è vista come una rappresentazione del “deep state” da parte di molti conservatori, alimentando ulteriormente il risentimento verso le sue pratiche.

Molti considerano le paure dei libertari come eccessive e infondate, sostenendo che una grande quantità di dati possa essere utile per rendere le pubbliche amministrazioni più efficienti, soprattutto nel campo dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, storicamente, i dibattiti negli anni ’70 si sono concentrati sul privilegiare la privacy rispetto all’efficienza, con figure come Barry Goldwater che avvertivano dei pericoli di un governo che controlla ogni aspetto della vita dei cittadini.

Oggi, esperti avvertono che Palantir sta costruendo un’infrastruttura potenzialmente utilizzabile per un controllo statale autoritario. Il tema rimane caldo, e vi è un crescente timore che si ripetano errori del passato, come avvenne con l’ Patriot Act, che, sebbene concepito per aumentare la sicurezza post-11 settembre, ha portato a una diminuzione delle libertà civili.

, riporta Attuale.

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