Il gruppo Futuro Nazionale, rappresentato da Rossano Sasso, ha annunciato un voto contro la mozione di maggioranza in occasione del dibattito alla Camera sulle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio europeo, sottolineando l’importanza della pace e dell’acquisto di fonti energetiche a prezzi competitivi. La loro posizione è chiara: nessun sostegno alla risoluzione della maggioranza e “No” ai nuovi aiuti a Kiev, riporta Attuale.
Il voto contrario
Sasso ha dichiarato: «Noi voteremo contro la risoluzione di maggioranza perché di fronte ai problemi degli italiani, al caro vita, al caro benzina, al caro bollette, il governo italiano non prende alcuna decisione nel consiglio dei ministri di qualche ora fa e rilancia un sostegno economico di soldi degli italiani che vanno a finire negli uffici di Zelensky. Questo non è “difendere gli interessi nazionali”». Secondo Sasso, loro sono gli unici a farlo, a differenza della Lega, che ha cambiato posizione in merito: «Noi siamo coerenti – ha affermato – non siamo di quelli che dicono che non voteranno più l’invio di armi e soldi e poi continuano a farlo. La Lega si è appiattita sulle posizioni di Ursula von der Leyen e di Volodymyr Zelensky. Ne prendiamo atto, ma noi di Futuro Nazionale guardiamo oltre».
La vera destra
L’ambizione del gruppo è quella di rappresentare una vera destra in grado di raccogliere il consenso di coloro che si sentono traditi da questa incoerenza. «Il presidente Orban sta difendendo gli interessi nazionali: non invia soldi a Zelensky e ha messo un tetto al prezzo del carburante, mantenendo tutelati gli interessi degli ungheresi». Sasso ha invitato la premier Meloni a «riprendere in mano la difesa degli interessi degli italiani, prima di quelli di ucraini, americani, israeliani e del resto del mondo». Sul fronte energetico, Sasso ha ribadito la necessità di riaprire il dialogo con Putin per acquistare gas a prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli americani, definendolo un approccio “intelligente” nel rispetto degli interessi nazionali.
Gli aiuti alle famiglie
In una fase considerata «critica per le famiglie italiane e le PMI», il messaggio è diretto: «cosa importa di più?». La risposta è chiara: «Come molti altri Paesi europei non hanno rotto i legami con la Russia, potremmo farlo anche noi. Gli italiani ne beneficerebbero, a noi sta a cuore quello che sta a cuore agli italiani». La proposta di avvicinarsi alla Russia emerge come soluzione per la crisi attuale.