Il Louvre non sarà risarcito per i gioielli rubati, non erano assicurati

23.10.2025 11:55
Il Louvre non sarà risarcito per i gioielli rubati, non erano assicurati

Furto al Louvre: gioielli rubati non assicurati, nient’indennizzo per il museo

Il Museo del Louvre non riceverà un indennizzo per compensare la perdita degli otto gioielli rubati nella rocambolesca rapina di domenica, dato che i beni sottratti non erano assicurati: non lo è nessuno degli oggetti dell’inventario del museo parigino, come previsto dalla legge francese, riporta Attuale.

Essendo un museo statale, gli oggetti del Louvre sono parte del demanio pubblico, cioè dell’insieme dei beni di proprietà di uno Stato e inalienabili per legge. Ciò significa che la loro proprietà non può essere ceduta né tramite la vendita né tramite la donazione, e che nessuno può rivendicarne la proprietà. Secondo quanto dichiarato da un portavoce del ministero della Cultura, lo Stato agisce in questi casi da «assicuratore di se stesso», compensando con i propri fondi la perdita subita dal Louvre.

Un caso simile si era verificato con l’incendio della cattedrale di Notre-Dame, anch’essa a Parigi: i lavori di ricostruzione furono a carico dello Stato, anche se in gran parte finanziati grazie a 840 milioni di euro di donazioni private. Al contrario, i musei e le collezioni private solitamente assicurano le proprie opere; in Francia è addirittura obbligatorio.

Inizialmente, la ministra della Cultura francese, Rachida Dati, aveva descritto i gioielli rubati dal Louvre come inestimabili. Tuttavia, martedì, la procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, ha rivelato che il loro valore economico complessivo è stato stimato a 88 milioni di euro, specificando che, in quanto parte del patrimonio nazionale francese, hanno un valore simbolico molto superiore. Gli otto gioielli rubati fanno parte della collezione di Napoleone e di alcune sovrane francesi, e includono la collana della regina Maria Amelia e della regina Ortensia, composta da otto zaffiri e 631 diamanti, e la tiara dell’imperatrice Eugenia, che contiene quasi 2.000 diamanti.

Anche se fosse permesso per legge, assicurare tutte le opere contenute nel Louvre e, in generale, nei musei pubblici della Francia e del mondo comporterebbe costi assolutamente proibitivi: il Louvre, il museo più grande al mondo, ha 35.000 oggetti in mostra e oltre 500.000 in magazzino. Il principale mercato mondiale per le assicurazioni delle opere d’arte si trova a Londra, il cui valore complessivo è stimato in 4 miliardi di dollari. Alcuni esperti del settore hanno riferito al Financial Times che l’assicurazione per tutte le opere del Louvre da sola varrebbe più di tutte le altre attualmente attive.

Una copertura assicurativa viene comunque attivata quando gli oggetti vengono trasportati o prestati ad altre istituzioni. Il prezzo di queste assicurazioni spesso determina quali opere vengono concesse in prestito e quali no; nel 2018, il Louvre pianificò di trasferire per tre mesi la Gioconda in una sua succursale a Lens, nel nord della Francia, ma rinunciò poiché il costo dell’assicurazione era di 35 milioni di euro.

I rapinatori difficilmente riusciranno a vendere i gioielli per 88 milioni di euro: è probabile che li smembri per fondere i metalli preziosi e vendere separatamente le gemme, forse dopo averle tagliate nuovamente. Il recente aumento del prezzo dell’oro rende questa operazione più vantaggiosa rispetto anche solo a qualche anno fa ed è considerato uno dei fattori che hanno contribuito all’aumento dei furti d’oro. Un incremento dei furti e del valore dei gioielli potrebbe, a sua volta, portare a un aumento dei costi delle assicurazioni.

1 Comment

  1. Non ci posso credere!!! Ma come è possibile che oggetti così preziosi nn siano assicurati? È una follia, considerando quanto valgono!!! 88 milioni di euro e il museo rischia di restare a secco… mah, mi viene da pensare che una cosa del genere sarebbe impensabile in Italia!!!

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