Il Marocco nomina la prima donna prima ministra: Fatima Ezzahra El Mansouri
Il re del Marocco Mohammed VI ha nominato Fatima Ezzahra El Mansouri come prima ministra, segnando un momento storico per il paese. El Mansouri, 50 anni, è attualmente la sindaca di Marrakech e, nel governo uscente, ricopriva il ruolo di ministra della Pianificazione territoriale, dell’Urbanistica e delle Politiche abitative. Appartenente al Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), orientato progressista e vicino alla monarchia, El Mansouri ha guidato il suo partito a ottenere 97 seggi su 395 nelle elezioni parlamentari del 23 settembre, riporta Attuale.
La nomina è avvenuta in un contesto in cui il ruolo di capo del governo in Marocco presenta poteri limitati, poiché il re detiene il controllo sul Consiglio dei ministri e sulle decisioni principali in materia di politica estera e interna. El Mansouri diventa quindi la seconda donna a ricoprire questo incarico in un paese arabo, dopo Najla Bouden in Tunisia, che ha ricoperto il ruolo tra il 2021 e il 2023.
La designazione di El Mansouri segue la pubblicazione dei risultati elettorali, nei quali il PAM è emerso per la prima volta come principale partito del parlamento. Pur avendo già fatto parte del governo uscente come forza di minoranza, il partito ha superato il Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI), guidato da Aziz Akhannouch, che ha visto la propria rappresentanza parlamentare diminuire drasticamente, passando da 102 a 66 seggi.
All’interno della coalizione di governo era presente anche Istiqlal, un partito nazionalista e conservatore, che ha ottenuto 65 seggi. Il principale partito di opposizione, il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD), di orientamento islamista e conservatore, ha invece visto il proprio numero di seggi passare da 13 a 54. Il PJD ha governato il Marocco per dieci anni, dal 2011 al 2021, e ora si trova a fronteggiare una nuova era politica nel paese.