Il Mediterraneo si riscalda e non raffredda più le terre circostanti

28.06.2025 12:25
Il Mediterraneo si riscalda e non raffredda più le terre circostanti

Roma, 28 giugno 2025 – Le temperature elevate di questi giorni stanno avendo un impatto diretto sull’innalzamento delle temperature marine, soprattutto nel Mediterraneo. Qui, secondo il servizio Copernicus Marine Service (Cmems), si è registrata un’ ondata di calore marino il 22 giugno, con anomalie nella temperatura superficiale dell’acqua superiori di oltre 5 gradi rispetto alla media stagionale. Il fenomeno è particolarmente accentuato nel bacino del Mediterraneo occidentale, che include il Mare delle Baleari e il Mar Tirreno. Questa situazione ha ripercussioni dirette sulle temperature terrestri. Infatti, il riscaldamento dei mari comporta una dilatazione delle molecole idriche, che necessitano di più tempo per raffreddarsi.

Il picco raggiunto dal mare Nostrum preannuncia “conseguenze e scenari difficilmente prevedibili”, come riportato dall’Osservatorio Anbi sulle Risorse Idriche. Qui, si osserva che il Mediterraneo occidentale e l’Atlantico Nord-Orientale stanno subendo un riscaldamento significativamente maggiore rispetto ad altre aree marine. Sebbene a livello globale le anomalie marittime si attestino su +0,37° rispetto alla media 1991-2020, il Mare Nostrum fa registrare le temperature più elevate mai documentate. Al contrario, nelle acque orientali del bacino, come quelle dell’Egeo e lungo le coste egiziane, le temperature risultano più in linea con la media, se non persino più fresche. Questo significa che il Mediterraneo occidentale è in uno stato di ‘brodo’, con anomalie termiche che superano +5° tra Spagna, Francia, Corsica e Sardegna occidentale.

Nei prossimi giorni, ci si aspetta che tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio, così come nelle acque delle coste meridionali di Turchia, Siria e Israele, le temperature possano toccare i 29°, senza scendere sotto i 27°. Queste temperature record anticipano di almeno una settimana quelle dell’anno scorso, che è stato il più caldo mai registrato, con picchi di 30° sul fronte marino.

Per comprendere l’impatto del riscaldamento dei mari sul clima terrestre, basta osservare i dati recenti: nei mesi di Maggio, dove il mare è risultato più freddo (soprattutto a Est, incluso il Mar Nero), anche la temperatura dell’aria è stata più fresca del normale. Al contrario, nell’Europa Occidentale, dove il Mediterraneo e l’Atlantico registrano temperature record, il mare non riesce più a svolgere la sua funzione di mitigazione delle correnti calde, aggravando i rischi meteorologici derivanti dall’interazione tra correnti calde e umide e quelle fredde provenienti dall’Artico, riporta Attuale.

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