Il ministro Abodi critica la partecipazione di atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi di Milano-Cortina
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla decisione del Cio di consentire la partecipazione di atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi di Milano-Cortina sotto le rispettive bandiere. Abodi ha affermato che la celebrazione di un atleta di questi paesi sul podio equivarrebbe a un «valore e un significato sconcertanti» e ha evidenziato che tali immagini non dovrebbero essere associate a un evento dai forti valori etici e sociali, riporta Attuale.
Diplomazia in azione
Il ministro ha riconosciuto che, secondo le regole, gli atleti russi e bielorussi saranno considerati come atleti neutrali e ha sottolineato l’importanza di mantenere lo spirito olimpico, che dovrebbe lasciare spazio al dialogo. Tuttavia, Abodi ha ribadito che, sebbene la decisione del Comitato Paralimpico sia «legittima», l’Italia deve rispettare queste norme, anche se non le condivide. Ha affermato: «Confido nella nostra diplomazia, ma la situazione è complessa. Il Comitato Paralimpico Internazionale ha ancora l’opportunità di riconsiderare la propria decisione e permettere la partecipazione sotto la propria bandiera».
Il boicottaggio di Kiev
In risposta alla decisione del Cio, l’Ucraina ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia inaugurale delle Paralimpiadi, definendo il suo boicottaggio come puramente politico e in contraddizione con i principi di partecipazione. Gli atleti ucraini hanno espresso la loro opposizione a una manifestazione che, a loro avviso, fornisce una legittimazione politica alla Russia. Altre nazioni, come la Repubblica Ceca e la Polonia, hanno espresso solidarietà a Kiev e hanno deciso di non partecipare alla cerimonia.