Il ministro canadese: «Il commercio globale crescerà con l’Italia, siamo complementari»

22.10.2025 11:55
Il ministro canadese: «Il commercio globale crescerà con l'Italia, siamo complementari»

Il Canada punta sull’Italia per diversificare i rapporti commerciali

Maninder Sindhu, ministro del Commercio Internazionale del Canada, ha dichiarato che il suo paese costruirà porti sulle nuove rotte artiche per trasportare energia in Europa. Inoltre, ha evidenziato un incremento del 70% negli scambi commerciali tra Italia e Canada, riporta Attuale.

Sindhu, in visita a Milano, ha mostrato ottimismo per il crescente rapporto tra Italia e Canada. “Abbiamo idee simili e c’è molto spazio per una crescita reciproca”, ha affermato. Questa visita segue i colloqui tra il premier italiano Giorgia Meloni e il premier canadese Carney al G7 in Canada lo scorso giugno. Sindhu ha selezionato 75 aziende leader di cinque settori – tecnologie pulite, infrastrutture, energia, difesa e aerospaziale – da includere nella delegazione commerciale, sottolineando che le aziende canadesi non sono in competizione con quelle italiane, ma piuttosto le completano.

Riguardo a un eventuale accorto di adesione del Canada all’Unione Europea, Sindhu ha risposto: “Abbiamo una partnership di lunga data e il CETA ha elevato il profilo commerciale fra di noi. Gli scambi con l’Italia sono aumentati, ma c’è ancora molto da fare”. La questione della sicurezza e difesa è centrale, specialmente alla luce della situazione attuale in Ucraina, dove Sindhu ha sottolineato la necessità di sostenersi reciprocamente. “Il Canada possiede minerali essenziali, mentre l’Europa ha tecnologia e innovazione”, ha aggiunto, citando l’Eni come esempio di azienda mineraria di spicco.

Nonostante il 70% delle esportazioni canadesi sia ancora destinato agli Stati Uniti, Sindhu ha indicato una riduzione della dipendenza nel tempo, passando dall’85% di 25 anni fa. “Il nostro governo sta aiutando le aziende ad esplorare i mercati internazionali, ma il cambiamento non avverrà immediatamente”, ha avvertito.

In merito ai recenti colloqui tra Carney e Trump sulla questione degli accordi commerciali, Sindhu ha affermato che l’85% dei prodotti canadesi gode di esenzione dai dazi USA, con un’aliquota media complessiva del 5%. Le trattative per accordi specifici, soprattutto su acciaio e alluminio, sono risultate promettenti.

Guardando al futuro, Sindhu ha anticipato che l’anno prossimo ci sarà una revisione dell’Accordo commerciale del Nord America, enfatizzando un approccio costruttivo e pragmatico tra Canada, Stati Uniti e Messico. Parlando di strategie commerciali verso l’Asia, ha confermato di aver discusso con rappresentanti indiani e cinesi, evidenziando l’importanza di negoziare di nuovo dopo periodi di tensione.

Con riferimento alle nuove rotte commerciali nell’Artico, Sindhu ha annunciato l’apertura di un nuovo ufficio per i grandi progetti in Canada, promettendo di ridurre i tempi di approvazione per porti e progetti minerari da un decennio a soli due anni, in collaborazione con province, comunità e popolazioni indigene. Questo passo strategico mira a facilitare l’accesso alle nuove rotte commerciali e garantire che l’energia canadese possa raggiungere l’Europa in modo più efficiente.

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