Il ministro della Difesa lettone: «L’Ue deve garantire la sicurezza senza duplicare la Nato»

05.09.2025 21:25
Il ministro della Difesa lettone: «L'Ue deve garantire la sicurezza senza duplicare la Nato»

La Lettonia avverte: la Russia rimane una minaccia

KIEV «La Russia resta una minaccia per tutti noi. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia», avverte il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds. Questo messaggio si fa sentire a fronte del crescente impegno delle repubbliche baltiche nel sostenere lo sforzo bellico ucraino e promuovere una difesa comune in Europa, riporta Attuale.

Rispondendo alla domanda sull’eventuale riduzione del supporto militare americano ai Paesi dell’est europeo, Spruds ha espresso gratitudine per l’aiuto statunitense. «Siamo grati per l’aiuto Usa alle forze armate lettoni. Sappiamo delle discussioni sulla sua possibile riduzione, anche se per ora non c’è alcuna decisione ufficiale. Ne parliamo con gli alleati; intanto lavoriamo per rafforzarci e convincere gli europei ad aumentare le spese militari», ha detto.

In merito alla divisione dell’Europa riguardo l’invio di truppe in Ucraina dopo il cessate il fuoco, il ministro ha dichiarato: «Siamo parte della coalizione dei volenterosi e impegnati a fornire garanzie di sicurezza a Kiev dopo il cessate il fuoco. Contribuiamo ad addestrare i soldati ucraini a vario livello. L’eventuale impegno di nostri soldati sarà deciso dal Parlamento. Ma questo non deve indebolire la Nato e la Ue, inoltre non va dimenticata la nostra delicata posizione geografica sui confini delle due organizzazioni».

Spruds ha poi affrontato la possibilità che la Russia possa attaccare le repubbliche baltiche: «Questa guerra ci ha insegnato che persino una Russia indebolita resta pericolosa. Al momento è focalizzata sull’invasione dell’Ucraina, ma guai se ci rilassassimo». Ha sottolineato che l’industria bellica russa è in grado di produrre più armi di quelle necessarie contro gli ucraini e che le riforme interne in Russia stanno riportando una mentalità da Guerra Fredda. «Siamo certi che nel prossimo futuro accrescerà le sue forze armate sui confini con la Nato».

Dal lato della Nato, il ministro ha evidenziato che l’alleanza ha già reagito per garantire una deterrenza efficace, con piani di difesa rinnovati e un aumento delle spese militari. «Noi lettoni, assieme ai partner baltici e alla Nato, non possiamo contrastare la spinta russa allo scontro con l’Occidente, ma la difesa migliore è dimostrarsi pronti», ha affermato.

Spruds ha anche parlato dell’incidente con l’aereo di Ursula von der Leyen, evidenziando che potrebbe essere stata un’azione deliberata russa. Ha affermato: «Ciò che conta è la disponibilità russa ad accettare questa situazione. La nostra risposta deve essere più dura per prevenire le provocazioni di Mosca». Ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza di affrontare le forme di guerra ibrida, come la disinformazione e i ricatti energetici.

Riguardo alla situazione in Ucraina, Spruds ha dichiarato di seguire con attenzione gli eventi, notando che la propaganda russa presenta successi che non riflettono la realtà del conflitto. «I progressi militari russi sono molto lenti e non hanno raggiunto obiettivi significativi. Gli ucraini restano determinati a difendersi. Abbiamo il dovere di aiutarli. Non si tratta di carità: la Russia minaccia tutta la Nato», ha affermato.

Infine, Spruds ha ribadito il sostegno lettone all’Ucraina, specificando che nel 2024 il paese ha fornito armi per un valore pari allo 0,25 per cento del proprio PIL, commitment che continuerà anche nel 2025 e 2026. «Quest’anno inviamo armi di nuova generazione e droni delle nostre industrie, inoltre offriamo programmi di addestramento per gli ucraini», ha concluso.

Infine, sulla necessità di un esercito europeo, ha affermato che i Paesi europei devono essere pronti a difendersi da soli, senza duplicare la Nato, ma aumentando le proprie spese di difesa in modo necessario. «Oggi la Nato ha in piedi una struttura pronta ad affrontare ogni evenienza», ha concluso.

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