Il ministro dell’Interno egiziano onorato al Viminale dieci anni dopo il caso Regeni, scatenate polemiche politiche

29.01.2026 06:55
Il ministro dell’Interno egiziano onorato al Viminale dieci anni dopo il caso Regeni, scatenate polemiche politiche

Durante un incontro tra i ministri dell’Interno di Italia ed Egitto, non è stata fatta alcuna menzione pubblica del caso di Giulio Regeni, il ricercatore sequestrato, torturato e ucciso da agenti del servizio segreto civile del Cairo, riporta Attuale.

Il ministro dell’Interno egiziano Mahmoud Tawfik è stato ricevuto con tutti gli onori dal suo omologo italiano Matteo Piantedosi. Quest’ultimo ha descritto l’incontro come un’occasione per un «dialogo strategico tra i due Paesi in una visione condivisa di stabilità, sicurezza e responsabilità», a dieci anni dalla morte di Giulio Regeni.

Ira delle opposizioni

Questa ospitata ha suscitato un’ondata di polemiche. «Mi vergogno per il ministro dell’Interno e per la sua immoralità», ha dichiarato Gianni Cuperlo, parlamentare del Pd. «Domenica ho visto il docufilm su Giulio. La descrizione delle torture che ha subito e i depistaggi delle autorità egiziane, proseguiti negli anni. E il ministro dell’Interno italiano parla di “collaborazione molto proficua”». Angelo Bonelli di Avs ha annunciato che presenterà un’interrogazione: «Piantedosi ha riempito di vergogna l’Italia e offeso la memoria di Giulio Regeni, rapito, torturato e assassinato proprio dieci anni fa. Piantedosi deve dire se ha chiesto al suo omologo egiziano di consegnare alla giustizia gli assassini di Giulio. Vergogna».

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere