Il ministro Foti critica la durezza ingiustificata in Minnesota e difende la risposta di Meloni a Trump

26.01.2026 03:35
Il ministro Foti critica la durezza ingiustificata in Minnesota e difende la risposta di Meloni a Trump

Intervento di Tommaso Foti sulle polemiche politiche recenti

Roma, 26 gennaio 2026 – In risposta alle recenti polemiche riguardanti la premier Meloni e le dichiarazioni di Trump sull’Afghanistan, il ministro degli Affari Europei Tommaso Foti ha espresso il suo apprezzamento per la gestione della situazione da parte della presidente, sottolineando la chiarezza con cui sono stati esposti il contributo italiano e i sacrifici nelle missioni di sicurezza. Foti ha inoltre evidenziato l’operato del ministro Crosetto, affermando che non vi è stata debolezza di fronte alle affermazioni del presidente americano, riporta Attuale.

Alla domanda sulla tempistica della risposta della premier, Foti ha dichiarato: “Non ritengo che in politica si vada con l’orologio.” Questo commento fa leva su un argomento ricorrente riguardante la reattività della leadership italiana nelle questioni di politica estera.

In merito al recente vertice Italia-Germania, Foti ha spiegato che ha rappresentato un follow-up del bilaterale precedente, rafforzando i legami tra i due paesi. “I rapporti tra Italia e Germania si sono rafforzati e questo credo debba far contento chi è animato da spirito nazionale,” ha aggiunto, in riferimento all’importanza del consolidamento delle alleanze europee.

Nell’ambito della strategia europea, Foti ha commentato l’allineamento tra Italia e Germania, notando che Meloni e Merz condividono una visione pragmatica dell’Europa, sottolineando che “aver posizioni comuni avendo problemi comuni ha senso.” Qui si evidenzia un tentativo di coesione all’interno dell’Unione Europea, nonostante le sfide poste da differenti posizioni, come quelle dell’Ungheria sugli aiuti a Kiev.

Per quanto riguarda la questione di Gaza, il ministro ha sottolineato l’impegno dell’Italia a supportare le forze di polizia locali: “Faremo le cose che ci verranno chieste,” ha affermato. Questo commento indica la disponibilità italiana a essere coinvolta nella gestione della sicurezza internazionale.

Parlando delle tensioni interne degli Stati Uniti, Foti ha espresso la sua opinione sui recenti eventi di Minneapolis, dichiarando che l’Ice ha mostrato un approccio inaccettabile rispetto a quello osservato dalle forze dell’ordine italiane. “Ho visto, personalmente ritengo che l’Ice manifesti un approccio molto duro e censurabile,” ha detto, evidenziando la necessità di mantenere standard di giustizia e diritti umani.

Riguardo ai colloqui sull’Ucraina, Foti ha affermato: “Finché ci si parla è un bene. Speriamo che al più presto si arrivi alla pace giusta e duratura che tutti auspichiamo.” Questa affermazione mette in evidenza l’importanza del dialogo continuo per la risoluzione del conflitto.

Infine, sul referendum sulla giustizia che si avvicina, il ministro ha espresso preoccupazioni riguardo a possibili strumentalizzazioni politiche, ribadendo che il referendum dovrebbe mantenere la sua integrità e non essere influenzato da false narrative. “Ricordo che l’articolo 104, comma 1, della Costituzione non è cambiato e non cambierà,” ha concluso, mettendo in evidenza l’importanza della chiarezza e della stabilità nelle riforme giudiziarie.

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