Il ministro Piantedosi avvisa: “Siamo in allerta costante per le infiltrazioni terroristiche in Italia”

28.12.2025 01:35
Il ministro Piantedosi avvisa: “Siamo in allerta costante per le infiltrazioni terroristiche in Italia”

Arresti di Genova: il Ministro Piantedosi avverte sulla sicurezza in Italia

Roma, 28 dicembre 2025 – Gli arresti effettuati a Genova riguardano individui legati al finanziamento di Hamas, evidenziando al contempo successi investigativi e preoccupazioni sul terrorismo islamico in Italia. “L’operazione è indiscutibilmente un grande risultato investigativo ed è la conferma concreta dell’impegno che il nostro apparato di sicurezza sta profondendo nel fronteggiare ogni possibile rischio terroristico”, ha dichiarato Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno, riporta Attuale.

Le indagini coordinate da Polizia e Guardia di Finanza hanno rivelato un network di sostegno finanziario ad Hamas, con comportamenti camuffati da iniziative umanitarie a favore della popolazione palestinese. “Ci sono reti di propaganda e organizzazione estremamente ramificate, sostenute da ingenti capitali”, ha affermato Piantedosi. L’operazione ha portato alla luce attività diverse da quelle dichiarate, sottolineando la necessità di prestare attenzione ai veri intenti di tali iniziative.

Riguardo il rischio di infiltrazioni terroristiche nelle manifestazioni pro Palestina, il Ministro ha avvertito della presenza di personaggi attivi in questo ambito che potrebbero mascherare il sostegno ad attività terroristiche. “Questi arresti riguardano persone molto attive nelle manifestazioni”, ha aggiunto.

Piantedosi ha poi evidenziato il livello di preparazione degli apparati di sicurezza italiani nel prevenire azioni terroristiche. “Abbiamo uno scambio di informazioni costante tra forze dell’ordine e agenzie di intelligence”, ha sostenuto, riconoscendo il supporto del governo Meloni al comparto della sicurezza nazionale, considerato prioritario.

Il Ministro ha anche toccato la questione del rimpatrio degli individui pericolosi, sottolineando l’importanza di adottare misure preventive. “Riteniamo necessario rafforzare tutti gli strumenti utili sul piano della prevenzione”, ha commentato, facendo riferimento alle polemiche sul rimpatrio dell’Imam di Torino, Mohamed Shahin, ritenuto pericoloso per la sicurezza nazionale. “Andremo avanti con il rimpatrio di questa persona”, ha proseguito.

Riguardo le differenze tra le forze politiche sul tema della sicurezza, Piantedosi ha espresso fiducia nel sistema democratico italiano, affermando che la contrarietà verso il terrorismo è un fattore condiviso. Ha esortato a evitare sottovalutazioni e compiacimenti che nascono da posizioni ideologiche.

In merito al dibattito sulla crisi in Medio Oriente, il Ministro ha affermato che è legittimo discutere, ma è fondamentale condannare ogni forma di violenza. “Bisogna isolare e stigmatizzare comportamenti pericolosi”, ha avvisato.

Infine, Piantedosi ha chiarito il confine tra preoccupazioni legittime per il popolo palestinese e atti antisemiti. “Criticare le decisioni di Israele è legittimo, ma qualsiasi azione con chiari riferimenti antisemiti è inaccettabile e sarà affrontata dal nostro governo”, ha concluso, ribadendo l’intenzione di combattere ogni forma di antisemitismo strumentalizzata dalla crisi.

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