Il Nepal revoca il blocco dei social network dopo manifestazioni violente con 19 morti

09.09.2025 06:55
Il Nepal revoca il blocco dei social network dopo manifestazioni violente con 19 morti

Il governo nepalese revoca il blocco sui social network dopo violente proteste

Il governo del Nepal ha annullato il blocco di vari social network deciso venerdì, a seguito delle violente manifestazioni di protesta che hanno colpito il paese lunedì, portando alla morte di 19 persone negli scontri con la polizia, riporta Attuale.

Il provvedimento di chiudere 26 siti, compresi importanti social network come Facebook, Instagram e YouTube, era stato adottato poiché le piattaforme non si erano registrate presso il ministero delle Comunicazioni per ottenere la licenza richiesta da una nuova legge. Il governo aveva giustificato l’azione come necessaria per contenere commenti d’odio, criminalità e notizie false, mentre molti manifestanti l’hanno interpretata come una restrizione della libertà di espressione.

Le proteste di lunedì hanno spinto il ministro dell’Interno, Ramesh Lekhak, a dimettersi a causa della gestione da parte della polizia delle manifestazioni. Martedì mattina, il ministro delle Comunicazioni, Prithvi Subba, ha annunciato la revoca del divieto, consentendo ai social network di tornare a funzionare nel paese.

Gli scontri più violenti si sono verificati nella capitale Kathmandu, dove i manifestanti hanno tentato di accedere all’area del parlamento, lanciando oggetti contro la polizia. Le forze di sicurezza hanno risposto con manganelli, proiettili di gomma, cannoni ad acqua e lacrimogeni. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Associated Press, la polizia ha apertamente sparato contro i dimostranti. A Kathmandu, 17 persone sono state uccise e oltre 150 sono rimaste ferite.

1 Comment

  1. Ma che assurdità! Restrizioni sui social per colpa di una legge? È una questione di libertà di espressione. In Italia a volte ci sono problemi simili, ma la situazione in Nepal sembra ben più grave. Speriamo che le cose migliorino e che il governo ascolti la voce della gente.

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