Nuovo governo francese di Sébastien Lecornu dopo dimissioni rapide
Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha presentato il suo nuovo governo, il secondo in pochi giorni, con l’obiettivo primario di ottenere l’approvazione della contestata legge di bilancio entro la fine dell’anno, un compito che ha ostacolato i suoi predecessori, riporta Attuale.
Tra i riconfermati figurano il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot e la ministra della Cultura Rachida Dati. I nuovi membri includono il prefetto di Parigi Laurent Nuñez, nominato ministro dell’Interno in sostituzione di Bruno Retaillau, il direttore generale della SNCF Jean-Pierre Farandou, ora ministro del Lavoro, e l’ex direttrice di WWF Francia Monique Barbut, al ministero della Transizione ecologica.
Il governo di Lecornu, nominato dal presidente Emmanuel Macron all’inizio di settembre per sostituire François Bayrou, sfiduciato dall’Assemblea nazionale, ha affrontato critiche subito dopo la sua prima formazione, che era durata solo 27 giorni. Le sue dimissioni il 6 ottobre sono state motivate dalla mancanza di consenso sia in parlamento sia tra i membri della coalizione di centrodestra del presidente.
I Repubblicani, che richiedevano maggiore discontinuità rispetto all’amministrazione precedente, hanno espresso malcontento per la conferma di 12 ministri su 18. Il rientro dell’ex ministro dell’Economia Bruno Le Maire, noto sostenitore di Macron, è stato percepito come una provocazione. Nonostante ciò, Macron ha conferito nuovamente a Lecornu l’incarico di primo ministro venerdì sera, e Lecornu ha dichiarato di accettare il ruolo per senso del dovere e per ripristinare la stabilità politica che ha impattato negativamente sull’immagine della Francia.