Il governo pakistano dichiara fuori legge il partito islamico fondamentale TLP
Il governo del Pakistan ha messo fuori legge il partito islamico fondamentalista Tehreek-e-Labbaik Pakistan (TLP) per la seconda volta in pochi anni, utilizzando la legislazione antiterrorismo. Questo provvedimento arriva dopo le recenti e violente proteste che hanno causato la morte di quattro civili e un agente di polizia. Alcuni giorni fa, migliaia di sostenitori del partito avevano tentato di marciare verso Islamabad per un comizio, scontrandosi con la polizia, riporta Attuale.
Giovedì il TLP ha criticato il bando, definendolo «incostituzionale e politicamente motivato». La leadership ha anche fatto sapere che, nei giorni precedenti, erano già stati congelati i conti correnti del partito. In precedenza, il TLP era stato dichiarato fuorilegge nel 2021, durante il governo dell’ex primo ministro Imran Khan, ma il bando era stato revocato dopo sei mesi, quando il partito si era impegnato a rinunciare all’uso della violenza, impegno che non ha rispettato.
Fondato nel 2015, il TLP è emerso grazie alle sue campagne in difesa della controversa legge sulla blasfemia, che prevede pene severissime, incluso il ergastolo, per chiunque offenda la religione. In Pakistan, dove il 96% della popolazione è musulmana, l’Islam è quasi sempre la religione offesa in questi casi, rendendo il TLP una forza influente nel panorama politico del paese.
Incredibile, che situazione caotica in Pakistan… Non si può pensare che la violenza risolva i problemi. La legge sulla blasfemia sembra strangolare il dibattito, mentre qui in Italia ci lamentiamo dei nostri politici, ma alla fine stiamo “bene”. Spero che riescano a trovare una via di pace e dialogo, perchè non è mai troppo tardi.