Il Parlamento europeo approva misure per proteggere i minori sui social media
Il Parlamento europeo ha approvato il 26 novembre una risoluzione per rafforzare la protezione dei minori online, richiedendo un limite di 16 anni per l’accesso ai social network, in linea con le nuove regole annunciate dal governo australiano. I 483 voti favorevoli e 92 contrari evidenziano la crescente preoccupazione per la salute fisica e mentale dei giovani, in un contesto di uso crescente dei social media, riporta Attuale.
La risoluzione, anche se non vincolante, chiede misure per bloccare pratiche che possono creare dipendenza e influenzare negativamente la capacità dei minori di interagire con i contenuti digitali. I deputati европей hanno espresso preoccupazioni riguardo le strategie manipolative utilizzate dalle piattaforme online, che possono intensificare i comportamenti problematici tra i giovani.
Il Parlamento propone che i minori tra i 13 e i 16 anni possano accedere ai social media solo con l’autorizzazione dei genitori. Allo stesso tempo, sottolinea l’importanza di sviluppare strumenti di verifica dell’età che rispettino la privacy dei ragazzi, rendendo le piattaforme responsabili della sicurezza dei loro servizi.
In aggiunta, la risoluzione richiede l’abolizione di pratiche dannose come il scrolling infinito, l’auto-riproduzione e la ludificazione, che possono aggravare i comportamenti compulsivi. Si chiede anche che le aziende siano ritenute responsabili in caso di violazioni gravi e ripetute delle norme sulla protezione dei minori.
Le preoccupazioni per l’impatto dei social media sulla salute mentale dei minori sono emerse in un contesto in cui il 97% dei giovani in Europa utilizza quotidianamente Internet, e il 78%% degli adolescenti controlla i propri dispositivi almeno una volta all’ora. Analisi recenti indicano che uno su quattro presenta un uso problematico dello smartphone.
Secondo l’Eurobarometro 2025, oltre il 90% degli europei considera urgente intervenire per proteggere i minori online, in particolare a causa degli effetti negativi dei social media. Gli Stati membri stanno già iniziando a implementare misure di tutela come limiti di età e sistemi di verifica.
Nel dibattito, la relatrice Christel Schaldemose ha dichiarato di essere “orgogliosa di questo Parlamento” per l’unità dimostrata nella protezione dei minori online, affermando che queste misure rappresentano un passo fondamentale per garantire un ambiente digitale sicuro per le giovani generazioni.
Mah, finalmente! È tempo che qualcuno faccia qualcosa per proteggere i nostri ragazzi da queste piattaforme che creano solo dipendenze. Però speriamo che non sia solo un modo per sembrare “buoni” senza reali misure che funzionano… a cosa serve una legge se poi non la si rispetta?