Il Parlamento europeo approva nuove norme per rafforzare gli agricoltori nella filiera agroalimentare

12.10.2025 18:55
Il Parlamento europeo approva nuove norme per rafforzare gli agricoltori nella filiera agroalimentare

Il Parlamento europeo approva mandato per nuove norme nel settore agroalimentare

Il Parlamento europeo ha approvato il proprio mandato negoziale su nuove norme volte a riequilibrare i rapporti di forza nella filiera agroalimentare, con 532 voti favorevoli, 78 contrari e 25 astensioni. Questo passaggio, avvenuto mercoledì scorso, mira a modificare la normativa vigente della politica agricola comune (PAC) per rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori e stabilizzare i loro redditi, riporta Attuale.

Il Parlamento ha sottolineato che le consegne di prodotti agricoli nell’Unione devono avvenire tramite contratti scritti, ma offre la possibilità agli Stati membri di esentare determinati settori su richiesta di organizzazioni rappresentative. Inoltre, propone di ridurre a 4.000 euro (rispetto ai 10.000 suggeriti dalla Commissione) la soglia di valore oltre la quale i contratti diventano obbligatori.

Per evitare una concorrenza non necessaria tra i modelli produttivi, i deputati si oppongono alla creazione di organizzazioni di produttori biologici.

Il Parlamento chiede maggiore chiarezza sull’uso dei termini “giusto” ed “equo” per i prodotti agricoli, proponendo che i criteri per l’inserimento di tali termini in etichetta includano il contributo dei prodotti allo sviluppo delle comunità rurali e alla promozione delle associazioni di agricoltori. Inoltre, l’espressione “filiera corta” dovrà essere riservata ai prodotti realizzati nell’UE, con pochi intermediari tra agricoltore e consumatore finale.

I deputati stabiliscono che alimenti e mangimi di origine vegetale o animale possano essere importati da paesi terzi solo se i livelli di residui di antiparassitari sono inferiori ai limiti massimi consentiti per i prodotti dell’UE. Inoltre, richiedono che i contratti di fornitura negli appalti pubblici riguardino principalmente prodotti agricoli e alimentari di origine UE, prestando particolare attenzione a quelli locali e stagionali.

Infine, il Parlamento introduce una nuova definizione di carne come “parti commestibili di animali”, riservando termini come “bistecca”, “scaloppina”, “salsiccia” o “hamburger” esclusivamente ai prodotti contenenti carne, escludendo quelli coltivati in laboratorio. I negoziati con gli Stati membri per la versione finale della legge inizieranno martedì prossimo, 14 ottobre.

1 Comments

  1. Che notizia incredibile! Finalmente qualcosa che potrebbe aiutare gli agricoltori a non essere schiacciati da grosse aziende. Ma chissà se davvero cambierà qualcosa… e quei contratti scritti? Speriamo che non diventino solo un’altra scusa per complicare le cose!

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