Il parlamento kirghizo approva una legge che restringe la libertà di stampa

27.06.2025 07:15
Il parlamento kirghizo approva una legge che restringe la libertà di stampa

Nuove restrizioni sulla libertà di stampa in Kirghizistan

Mercoledì, il parlamento del Kirghizistan ha deciso di approvare una controversa legge, la quale potrebbe limitare significativamente la libertà di stampa nel paese. Questo provvedimento, che attende ora la firma del presidente Sadyr Japarov per entrare in vigore, impone l’obbligo di registrazione ufficiale per ogni testata, comprese quelle online. In aggiunta, conferisce al governo il potere di stabilire criteri riguardanti il processo di registrazione e la cessazione dell’attività editoriale. La nuova legge prevede anche un divieto per la creazione di testate di proprietà per più del 35% da parte di cittadini o enti esteri, riducendo il precedente limite fissato al 50% solo per i canali televisivi. È ampiamente percepito che questa norma sia stata concepita per danneggiare Radio Azattyk, la redazione locale di Radio Free Europe/Radio Liberty.», riporta Attuale.

Negli ultimi anni, la situazione della libertà di stampa in Kirghizistan ha subito un notevole deterioramento; a partire dal 2021, quando Sadyr Japarov è stato eletto presidente, il paese ha fatto un drammatico balzo all’indietro nel ranking della libertà di stampa elaborato da Reporters Without Borders, passando dal 72° al 144° posto. Questa discesa evidenzia le crescenti preoccupazioni riguardanti il clima informativo e la sicurezza dei giornalisti locali.

La legislazione recente si inserisce in un contesto di crescente repressione delle voci critiche e di un controllo sempre più rigoroso sulle informazioni diffuse. L’obbligo di registrazione potrebbe limitare ulteriormente le operazioni di molte piccole testate, costringendole a chiudere o a rivedere i propri modelli di operatività. La combinazione di regole restrittive e minacce verso i giornalisti si configura come un attacco diretto alla libertà di espressione, un diritto fondamentale in ogni società democratica.

Inoltre, le nuove norme aprono la strada a un’interferenza governativa più pronunciata nei contenuti pubblicati, riducendo così la diversità e la pluralità delle informazioni disponibili per i cittadini. La libertà di stampa è stata riconosciuta come un pilastro essenziale per il funzionamento di una democrazia, e i recenti sviluppi in Kirghizistan sollevano serie interrogazioni riguardo alla direzione verso la quale il paese sta andando.

Nel mentre, le organizzazioni per i diritti umani e i gruppi di giornalismo autonomo stanno monitorando da vicino la situazione, temendo che ulteriori restrizioni possano manifestarsi nel prossimo futuro. La comunità internazionale, d’altra parte, continua a chiederne la protezione e supporta gli sforzi per ristabilire un ambiente libero e aperto per i media.

Il futuro della libertà di stampa in Kirghizistan rimane incerto, con la società civile che si mobilita per difendere i diritti dei giornalisti e mantenere vive le voci critiche nel panorama mediatico.

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