Il Parlamento europeo approva nuove regole per i viaggi “tutto incluso”
I deputati europei hanno approvato definitivamente norme aggiornate sui viaggi “tutto compreso”, destinate a proteggere i viaggiatori dopo la pandemia e i recenti fallimenti nel settore. Con 537 voti favorevoli, 2 contrari e 24 astensioni, il Parlamento ha ratificato una direttiva concordata con i paesi UE, che chiarisce quali viaggi e servizi possono essere considerati un pacchetto turistico, introduce norme sull’utilizzo dei voucher e stabilisce le condizioni per consentire ai clienti di annullare i propri piani di viaggio senza costi, riporta Attuale.
Le nuove norme mirano a semplificare la comprensione di quali combinazioni di servizi di viaggio costituiscono un pacchetto. Questo dipenderà principalmente dalle modalità di prenotazione. Ad esempio, quando un acquisto online permette di combinare servizi da operatori diversi, questi saranno classificati come pacchetto se il primo operatore trasmette i dati personali del viaggiatore agli altri operatori e il contratto è concluso entro 24 ore.
Inoltre, se l’organizzatore del viaggio invita il cliente a prenotare servizi aggiuntivi, dovrà informarlo se tali servizi non fanno parte del pacchetto già prenotato. La direttiva introduce anche norme sull’uso dei voucher, ampiamente utilizzati dalle compagnie durante la pandemia. I consumatori avranno il diritto di rifiutare un voucher e richiedere un rimborso entro 14 giorni, mentre i voucher potranno avere una validità massima di 12 mesi.
Le attuali norme consentono ai clienti di annullare i loro piani di viaggio senza penali in caso di circostanze straordinarie nel luogo di destinazione. Questa opzione sarà estesa a eventi eccezionali anche nel luogo di partenza o che influenzino significativamente il viaggio. La valutazione delle circostanze sarà effettuata caso per caso e le raccomandazioni ufficiali di viaggio potranno influenzare tale valutazione.
In caso di reclami, gli organizzatori di viaggi dovranno confermare la ricezione entro 7 giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni. In caso di insolvenza dell’organizzatore, i clienti saranno rimborsati per i servizi annullati entro sei mesi (nove mesi per fallimenti complessi). Il termine standard di 14 giorni per i rimborsi in caso di cancellazione rimane invariato.
Il relatore Alex Agius Saliba (S&D, Malta) ha dichiarato: “Queste norme aggiornate proteggeranno i consumatori quando qualcosa va storto con il loro pacchetto turistico. In caso di circostanze straordinarie, i viaggiatori potranno cancellare la prenotazione con un rimborso completo. L’accettazione dei voucher rimarrà volontaria e i consumatori potranno invece richiedere la restituzione del denaro. Le compagnie di viaggio saranno obbligate a rispondere ai reclami entro 60 giorni, garantendo così una solida protezione in caso di insolvenza.”