Il Parlamento Ue esige aiuti umanitari per Gaza, rilascio degli ostaggi e riconoscimento della Palestina

11.09.2025 18:55
Il Parlamento Ue esige aiuti umanitari per Gaza, rilascio degli ostaggi e riconoscimento della Palestina

Il Parlamento Europeo denuncia la situazione umanitaria a Gaza e chiede azioni immediate

BRUXELLES – Il Parlamento Europeo ha espresso grave preoccupazione per la “catastrofica” situazione umanitaria a Gaza, attribuendo la responsabilità al governo israeliano e sottolineando l’urgenza di una risposta da parte dell’Unione Europea, inclusa la valutazione del riconoscimento dello Stato di Palestina, riporta Attuale.

La risoluzione, adottata il 11 settembre con 305 voti favorevoli, 151 contrari e 122 astensioni, condanna fermamente il blocco degli aiuti umanitari a Gaza, che ha causato una carestia nel nord della regione. Inoltre, il Parlamento ha richiesto l’apertura di tutti i valichi di frontiera necessari e il ripristino urgente del mandato e dei finanziamenti dell’UNRWA, esigendo un “controllo rigoroso” sui sistemi di distribuzione degli aiuti.

Gli eurodeputati, preoccupati per le gravi carenze alimentari e la malnutrizione conseguenti alle restrizioni imposte da Israele, hanno chiesto un accesso “pieno, sicuro e senza ostacoli” a cibo, acqua, forniture mediche e riparo, nonché il ripristino immediato delle infrastrutture vitali. Hanno indulgato tutte le parti coinvolte a rispettare i propri obblighi umanitari in base al diritto internazionale.

Il Parlamento ha richiesto inoltre il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi israeliani detenuti a Gaza, riaffermando l’impegno per la sicurezza di Israele e il suo “inalienabile diritto all’autodifesa”, sempre nel “rispetto del diritto internazionale”. Tuttavia, ha segnato che tale diritto non può giustificare operazioni militari indiscriminate a Gaza, segnalando l’emergere di continue sofferenze per la popolazione civile.

In seguito a questa risoluzione, i membri del Parlamento hanno sostenuto la decisione della presidente della Commissione Europea di sospendere il sostegno bilaterale dell’UE a Israele e di limitare l’accordo commerciale in corso con lo Stato israeliano. È stata sottolineata la necessità di indagini complete su tutti i “crimini di guerra” e sulle “violazioni del diritto internazionale”, chiedendo che coloro che ne sono responsabili rispondano delle loro azioni.

Il Parlamento europeo ha manifestato il proprio supporto per le sanzioni dell’UE contro coloni e attivisti israeliani violenti nei territori occupati, incluse le sanzioni contro i ministri estremisti Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir. La soluzione “a due Stati” continua ad essere sostenuta, con un invito alle istituzioni e ai paesi dell’UE a compiere iniziative diplomatiche per garantire questo impegno, in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre 2025.

È stata, infine, ribadita l’importanza della “completa smilitarizzazione a Gaza” e della “esclusione di Hamas dal governo”, auspicando il ritorno di un’Autorità palestinese riformata come unico ente governativo. Secondo i deputati, la creazione di uno Stato di Palestina è fondamentale per la pace e la sicurezza di Israele, nonché per la normalizzazione regionale, sollecitando gli Stati membri a considerare il riconoscimento dello Stato di Palestina come mezzo per sostenere una soluzione duratura basata su due Stati.

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