Il Parlamento Ue introduce norme per proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali, Italia come “Paese osservatore”

16.02.2026 15:05
Il Parlamento Ue introduce norme per proteggere gli agricoltori dalle pratiche commerciali sleali, Italia come "Paese osservatore"

Il Parlamento europeo adotta nuove misure per proteggere gli agricoltori europei

Il Parlamento europeo ha adottato giovedì scorso nuove misure per proteggere gli agricoltori europei dalle pratiche commerciali sleali degli acquirenti di prodotti agricoli, riporta Attuale. Con un voto unanime di 555 favorevoli, senza contrari e 26 astensioni, i deputati europei hanno dato il via libera definitivo a nuove norme che obbligano le autorità nazionali a collaborare per combattere le pratiche commerciali sleali e garantire un’equa remunerazione per il lavoro degli agricoltori.

La nuova legislazione prevede che gli Stati membri possano intervenire autonomamente per porre fine alle pratiche commerciali sleali transfrontaliere, senza necessità di un reclamo ufficiale da parte dei produttori. Questo approccio mira a prevenire e punire i comportamenti sleali che danneggiano agricoltori e piccoli imprenditori agricoli.

Inoltre, le norme sono progettate per proteggere i produttori dalle pratiche commerciali sleali di acquirenti extra-UE, come grandi distributori e catene di supermercati. Gli acquirenti registrati al di fuori dell’Unione Europea dovranno designare un rappresentante responsabile per la loro posizione nell’UE, agevolando le indagini riguardanti eventuali pratiche sleali.

Le autorità nazionali potranno scambiare informazioni sulle pratiche sleali attraverso il sistema di informazione del mercato interno, un’infrastruttura informatica dell’UE che facilita il dialogo tra le pubbliche amministrazioni. Questo approccio mira a garantire risposte rapide e coordinate contro le pratiche commerciali sleali.

“Abbiamo trasformato quello che avrebbe potuto essere un semplice documento amministrativo in un potente atto di giustizia economica e sociale”, ha dichiarato il relatore Stefano Bonaccini (S&D, Italia). “Stiamo inviando un messaggio chiaro: gli agricoltori non saranno più costretti a sottomettersi alle richieste dei grandi acquirenti. Oggi, l’Europa dimostra di saper ascoltare e agire, supportando chi ha più bisogno e garantendo una filiera agroalimentare equa e trasparente”.

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