Il Partito Democratico di Hong Kong approva il suo smantellamento
Domenica, il Partito Democratico di Hong Kong, il principale partito pro-democrazia della regione amministrativa speciale cinese, ha approvato una risoluzione per ufficializzare il suo smantellamento, concludendo un processo iniziato dieci mesi fa a causa delle sempre più insistenti pressioni del governo cinese. Hanno votato a favore 117 membri del direttivo del partito su 121: gli altri quattro hanno lasciato la scheda in bianco, riporta Attuale.
Il partito aveva annunciato l’inizio del processo di smantellamento lo scorso febbraio: il suo presidente, Lo Kin-hei, aveva dichiarato che la decisione era stata presa dopo «aver considerato il contesto politico generale di Hong Kong e tutte le possibilità future». Ha operato in condizioni estremamente difficili, non avendo più rappresentanti nel parlamento locale, e cinque tra i suoi membri più influenti, incluso l’ex leader Wu Chi-wai, sono attualmente in carcere per aver violato la severa legge sulla sicurezza nazionale introdotta dal governo cinese in seguito alle massicce proteste pro-democrazia del 2019.
Negli ultimi anni, il partito è stato ulteriormente indebolito da divergenze interne riguardo l’approccio da mantenere per contrastare il governo centrale cinese: la parte più giovane del partito spingeva per azioni più radicali, mentre il blocco vicino ai fondatori sosteneva un approccio più moderato.