Lilian Janse esclusa dalla lista del partito SGP per le elezioni parlamentari olandesi
La 51enne Lilian Janse, consigliera comunale di Flessinga con oltre dieci anni di esperienza, è stata esclusa dalla lista dei candidati per le elezioni parlamentari nei Paesi Bassi, che si svolgeranno a fine ottobre. Nonostante il suo impegno all’interno del Partito Politico Riformato (SGP) e il sostegno della sezione locale del suo partito, il suo nome non è stato inserito nella lista definitiva, che presenta solo candidati maschi, riporta Attuale.
Il comitato nazionale dell’SGP ha pubblicato la lista provvisoria all’inizio di agosto, scatenando polemiche e un acceso dibattito sulla pratica di esclusione delle donne all’interno del partito, noto per le sue posizioni conservatrici. Il SGP, fondato nel 1918, ha sempre rifiutato di candidare donne per le elezioni nazionali e ha limitato l’iscrizione femminile fino al 2006, anno in cui una commissione delle Nazioni Unite ha stabilito che tali restrizioni violavano i diritti umani.
Nel 2010, la Corte Suprema dei Paesi Bassi ha dichiarato discriminatoria la posizione del SGP, ordinando che le donne non potessero essere escluse dalla possibilità di candidarsi. Tuttavia, nonostante queste sentenze, il partito ha continuato a resistere, affermando che non esiste una legge che obblighi all’inclusione di entrambi i generi nelle liste elettorali.
Janse, che è stata una delle prime donne a essere eletta nel 2014, ha da sempre sostenuto l’importanza di aumentare la rappresentanza femminile all’interno del SGP. In un’intervista recente, ha dichiarato che la resistenza all’inclusione delle donne nel partito non è tanto una questione religiosa, quanto una paura di perdere consensi. “È una questione di potere,” ha detto, evidenziando il conflitto interno che il partito affronta riguardo questo tema.
All’inizio di agosto, il portavoce dell’SGP, Peter Smit, ha spiegato che il processo di selezione dei candidati ha preso in considerazione vari fattori, escludendo il genere come criterio. Tuttavia, la decisione di non includere Janse continua a suscitare critiche e ha messo in luce il dibattito interno alla formazione.
Durante il congresso nazionale di maggio, una proposta per modificare lo statuto del partito e permettere ufficialmente alle donne di candidarsi è stata respinta con un ampio margine, evidenziando la resistenza al cambiamento da parte di molti membri.
Janse ha manifestato la sua frustrazione per la mancanza di spiegazioni ufficiali sulla sua esclusione dalla lista, pur confermando che inizierà una nuova campagna elettorale per le elezioni comunali del prossimo anno, dimostrando così il suo impegno a continuare a lottare per l’inclusione delle donne nel suo partito.