Il Pd di Milano chiede la fine del gemellaggio con Tel Aviv, Fiano critica l’assenza di dialogo

11.04.2026 07:35
Il Pd di Milano chiede la fine del gemellaggio con Tel Aviv, Fiano critica l'assenza di dialogo

L’ex deputato Emanuele Fiano potrebbe abbandonare il Partito Democratico a causa di un voto, a larghissima maggioranza, della direzione dem di Milano, che ha richiesto al sindaco Beppe Sala di porre fine al gemellaggio della città con Tel Aviv per gli eventi in Gaza e la situazione in Libano. Il politico, reduce da una visita al campo di concentramento di Fossoli, dove suo padre Nedo fu deportato ad Auschwitz, ha dichiarato al Corriere della Sera di non aver ancora ricevuto alcun contatto dal Nazareno, riporta Attuale.

A un passo dall’addio

Fiano non ha ancora preso una decisione definitiva riguardo l’uscita dal partito, ma ammette di essere in bilico: «Vorrei osservare come si svilupperà questa questione del gemellaggio con Tel Aviv e quali saranno i risultati del voto alla Camera sulla legge sull’antisemitismo, che al Senato ha trovato resistenza, anche da parte del Pd». La frattura è evidente: «Fino ad oggi ho ricevuto comunicazioni solo dal segretario del Pd milanese Alessandro Capelli». Aspetta una chiamata «opportuna» da Schlein e Bonaccini, evidenziando così il disinteresse percepito dalla dirigenza. «In un contesto internazionale complesso, c’è una distanza significativa tra il Pd e le comunità ebraiche, che considero una parte storica di questo Paese. Vorrei vedere il mio partito ristabilire questo rapporto logorato», aggiunge. «Non direi che c’e un problema di antisemitismo. Però non comprendo come mai non si faccia nulla». Fiano ha anche intenzione di contattare il sindaco di Milano Sala, sottolineando l’importanza di esprimere il proprio punto di vista sulla questione del gemellaggio.

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