Federica Mogherini: una carriera eccezionale tra politica e diplomazia europea
Il nome di Federica Mogherini è emerso nel febbraio 2014, quando è stata nominata ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel governo di Matteo Renzi. Sebbene il suo mandato sia durato solo sette mesi, quell’incarico ha rappresentato l’inizio di una carriera internazionale notevole, riporta Attuale.
Laureata in Scienze Politiche all’Università “La Sapienza” di Roma, Mogherini ha iniziato la sua carriera politica tra le fila dei Democratici di Sinistra e successivamente nel Partito Democratico. È stata eletta alla Camera dei Deputati nel 2008 e rieletta nel 2013, ricoprendo ruoli significativi nelle Commissioni Difesa e Affari Esteri, culminando nel 2013 con la presidenza della delegazione italiana all’Assemblea Parlamentare della Nato. Questo percorso l’ha contraddistinta come una leader con una solida preparazione tecnica e diplomatica, piuttosto che come una figura espressione del consenso elettorale territoriale.
Tuttavia, il suo ruolo più definitorio è stato quello di Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza (Pesc), e vicepresidente della Commissione europea, a partire da ottobre 2014. Mogherini è stata la prima donna italiana a ricoprire tale incarico prestigioso nella diplomazia europea. La sua selezione è stata frutto di un delicato equilibrio politico tra i vari Paesi membri, che l’hanno preferita, tra l’altro, al suo rivale Massimo D’Alema, ex presidente del Consiglio, contribuendo a sbloccare una serie di nomine europee, incluso il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk.
Durante i suoi cinque anni a Bruxelles, dal 2014 al 2019, Mogherini ha gestito questioni complesse che hanno testato la coesione dell’Unione, tra cui l’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA), la crisi in Ucraina e le relazioni con la Russia, implementando le sanzioni decise dall’Unione Europea. Inoltre, ha promosso l’avvio della Cooperazione Strutturata Permanente (PESCO), mirata a rafforzare la capacità di difesa autonoma dell’Unione. Dal 2020, Mogherini è stata la prima donna a ricoprire la carica di rettrice del Collegio d’Europa, una delle istituzioni accademiche più importanti per la formazione delle élite europee in campo diplomatico.