Il Ponte sullo Stretto: Un Nuovo Capitolo per l’Infrastruttura Italiana
Nel 2023, il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, affermava con determinazione: “Se Michelangelo, Raffaello e Leonardo da Vinci non avessero avuto il coraggio di osare, oggi non godremmo delle loro opere”. A distanza di due anni dalla sua dichiarazione, torna a celebrare il via libera per il Ponte sullo Stretto, che avrà la complessità della sua unica campata, considerata la più lunga del mondo, pronta ad aprirsi al traffico entro il 2033. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha recentemente approvato la costruzione di questo viadotto che unirà Sicilia e Calabria. I lavori potrebbero iniziare entro la fine dell’anno, riporta Attuale.
Le Dimensioni Imponenti
La struttura del ponte si estenderà per 3.666 metri, con una campata centrale sospesa di 3.300 metri. Le torri, imponenti e visibili da entrambe le sponde, raggiungeranno un’altezza di 399 metri, superando anche quella dell’Empire State Building. Con una larghezza di circa 60 metri, sarà dotato di tre corsie stradali per ogni direzione, due binari ferroviari e due corsie di servizio. Ogni cavo di sospensione sarà composto da 44.323 fili, per un diametro totale di 126 centimetri.
Un Progetto Sicuro
Secondo la Stretto di Messina, società responsabile del progetto, il ponte non sarà collocato su faglie attive e sarà progettato per resistere a venti di oltre 200 km/h e a un sisma di magnitudo 7,1 sulla scala Richter, equivalente all’intensità del terremoto che devastò Messina nel 1908.
Efficienza nei Trasporti
Le stime di Eurolink, il consorzio assegnatario dei lavori, indicano che la struttura avrà una capacità massima di 200 treni e 6.000 veicoli orari. Il costo del pedaggio per le auto sarà di circa 10 euro. Inoltre, il viadotto sarà operativo ogni giorno dell’anno, 24 ore su 24. La riduzione dei tempi di percorrenza rispetto ai servizi attuali di traghetto sarà notevole: i veicoli leggeri guadagneranno un’ora, quelli pesanti 90 minuti, mentre i treni beneficeranno di un risparmio temporale di due ore. È prevista anche la creazione di una “metropolitana dello Stretto” con tre fermate a Messina e una a Reggio Calabria.
Investimento e Costi
Il costo complessivo del ponte è stimato in 13,532 miliardi di euro, finanziati completamente da risorse pubbliche già disponibili grazie alle leggi di bilancio del 2024 e 2025. Qualora il progetto non venisse realizzato, è prevista una penale che varierà tra 0,7 e 1,35 miliardi di euro.
Benefici Ambientali e Sociali
I tecnici della società Stretto di Messina hanno sottolineato che il principale vantaggio socioeconomico atteso riguarda il risparmio di tempo nei trasporti. Inoltre, si prevede una riduzione di 12,8 milioni di tonnellate di CO2 tra il 2025 e il 2063, pari a circa 330.000 tonnellate annue, contribuendo a una diminuzione del 0,3% delle emissioni annuali dell’intero settore trasporti.
Le Parole dei Costruttori
Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, ha espresso entusiasmo per il via libera del Cipess dichiarando: “Siamo pronti a partire con una squadra d’eccellenza per un’opera che rappresenta un orgoglio nazionale e contribuirà a rendere l’Italia più competitiva”. La costruzione promette di innescare un ampio progetto infrastrutturale con numerosi cantieri attivi, fungendo da catalizzatore di crescita e opportunità per il Sud Italia.
La Visione della Politica
Matteo Salvini ha inoltre commentato che “una struttura di questo tipo funge da acceleratore di sviluppo”. È importante sottolineare l’impegno nella sicurezza e nel contrasto alla criminalità organizzata, come evidenziato anche dalla premier Giorgia Meloni che ha definito il ponte come un investimento strategico per l’Italia. Antonio Tajani ha concluso affermando che questo rappresenta una giornata storica, un sogno realizzato che porterà benefici a tutti gli italiani.