Il populismo stanca: Vincenzo Spadafora chiede un centro per il campo largo

21.10.2025 03:15
Il populismo stanca: Vincenzo Spadafora chiede un centro per il campo largo

Riflessioni sul futuro del Movimento 5 Stelle, secondo Vincenzo Spadafora

Roma, 21 ottobre 2025 – Vincenzo Spadafora, ex ministro M5s, analizza la situazione attuale del Movimento 5 Stelle, sottolineando una mancanza di chiarezza nella linea politica, una evidente perdita di consensi e un futuro incerto per il partito. “Penso che il calo di consensi enorme sia fisiologico rispetto a un M5s che è nato come forza populista e che ha esaurito la sua spinta iniziale. Penso che questo tipo di populismo, un po’ come quello di Vannacci, ha stancato gli elettori. E questo lo si vede dai dati dell’astensionismo, mentre la grande forza del M5s era stata proprio quella di portare a votare le persone, basti pensare agli 11 milioni del 2018. Ora, se vediamo le Regionali, il M5s ha più che dimezzato i voti, al di là della sua storica fragilità nel radicamento sui territori che Conte aveva peraltro promesso di superare, almeno negli ultimi quattro anni, e che, invece, non si è visto. Secondo me, il tema vero è che il M5s sta andando su una scia naturale e questo preoccupa per il bene del centrosinistra, in un’ottica di rappresentare l’alternativa al governo Meloni, ovviamente,” riporta Attuale.

In questo quadro, Spadafora esprime dubbi sulla facilità della campagna elettorale in Campania, dove Roberto Fico si candida. “Penso che Fico vincerà le elezioni, ma non in modo semplice. Il clima non è positivo, ma d’altra parte, dopo 15 anni che il M5s sollecita la sua comunità, in particolare in Campania, a odiare il Pd, poi non puoi pretendere che il tuo elettorato digerisca rapidamente questa alleanza. La Campania – e in particolare Napoli – sono da sempre il simbolo di questo scontro tra M5s e Pd. Gli anni di opposizione a De Luca non sono stati una passeggiata, sono stati anni in cui noi – perché all’epoca c’ero anche io – abbiamo raccontato ai nostri elettori che il Pd era il nemico, l’esempio della cattiva gestione. Insomma, non è facile…”.

Spadafora continua analizzando il peso del M5s nel contesto nazionale: “Il dato della Campania ci dirà molto sullo stato di salute del M5s a livello nazionale. Dai dati capiremo se è in difficoltà, grave o gravissimo, vedremo se anche questa volta riuscirà ad avere i consenso alto che ha sempre avuto nel tempo in Campania. Ma se, malauguratamente, dovesse avere un risultato sotto il 10%, credo che comunque il M5s debba continuare a sperimentare questa alleanza con il Pd in chiave di prospettiva nazionale. Subito dopo le elezioni, penso che i leader dei partiti del campo largo dovrebbero cominciare a lavorare per costruire l’alternativa al centrodestra meloniano, altrimenti si darà agli elettori l’impressione di una coalizione dove ognuno va per conto suo, quindi non credibile come alternativa di governo. Il M5s del futuro dovrà stare nel centrosinistra, ma dovrà anche smetterla di fare la guerra al Pd.”

Infine, Spadafora accenna al suo nuovo progetto riformista, Primavera, volto a raccogliere consensi da un elettorato attualmente disorientato: “Non c’è oggi, all’interno del centrosinistra, una forza che possa raccogliere il consenso di elettori che non voteranno mai Meloni, ma che non si riconoscono nell’attuale Pd o nel M5s. Quindi, che ci sia la necessità di un quarto progetto politico che risolva la domanda politica di questa fascia di elettorato, è un dato di fatto. Con l’associazione Primavera stiamo andando sui territori per mettere insieme persone che hanno una forte credibilità per quello che già fanno, dei ‘leader territoriali naturali’ e stiamo dicendo ‘utilizziamo anche la vostra credibilità per fare in modo che le persone possano avere fiducia’. Se queste persone riusciranno a fare rete, allora abbiamo una grande opportunità, anche parlando con chi, come Ruffini o Onorato, sta pensando alla stessa cosa, ma guarda a uno spicchio di elettorato diverso. Diversamente, se dovesse fallire questo progetto, il centrosinistra ha già perso le prossime elezioni.”

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