Il premier macedone propone un’accesso graduale all’Ue per Macedonia, Montenegro, Albania e Ucraina

26.02.2026 00:55
Il premier macedone propone un'accesso graduale all'Ue per Macedonia, Montenegro, Albania e Ucraina

Il premier della Macedonia: «L’Ue ammetta noi e Ucraina, all’inizio senza diritto di voto»

Il primo ministro macedone, Hristijan Mickoski, ha recentemente delineato la sua visione per l’adesione all’Unione Europea, suggerendo che la Macedonia del Nord, insieme a Montenegro, Albania e Ucraina, potrebbe entrare nell’UE nel 2027, ma con diritti limitati. Questo «modello di integrazione graduale» prevede che Skopje partecipi alle istituzioni europee senza diritto di voto o potere di veto, pur potendo partecipare ai lavori del Consiglio e delle commissioni. In questa fase iniziale, la Macedonia non avrebbe nemmeno un commissario europeo, secondo Mickoski, il quale ha affermato che il progresso verso la piena adesione dipenderebbe dalla chiusura progressiva dei capitoli negoziali, con un livello crescente di integrazione ad ogni capitolo completato, riporta Attuale.

Oggi, l’ambasciatore dell’UE in Macedonia del Nord, Michalis Rokas, ha risposto alle dichiarazioni di Mickoski, sottolineando che il processo di adesione è regolato dai trattati europei. Rokas ha chiarito che non esistono disposizioni nei trattati che consentano a un Paese che ha soddisfatto le condizioni di adesione di essere privato dei propri diritti, come il voto o il veto. Ha aggiunto che qualsiasi modifica richiede il consenso di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, durante una visita a Prilep.

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  1. Non capisco perché si voglia entrare nell’UE senza diritti fondamentali. È come andare a una festa senza essere invitati a ballare! L’idea di un’integrazione graduale potrebbe sembrare carina, ma a lungo andare rischia di diventare solo una scusa per rinviare i diritti. Meglio rimanere fuori che accettare questo!

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