Il presunto complotto per fermare Giorgia Meloni: commenti di Francesco Garofani alla Terrazza Borromini

20.11.2025 06:05
Il presunto complotto per fermare Giorgia Meloni: commenti di Francesco Garofani alla Terrazza Borromini

Francesco Garofani, consigliere di Sergio Mattarella, ha rivelato presunti piani del Quirinale per ostacolare il governo della premier Giorgia Meloni durante un evento alla Terrazza Borromini, suscitando polemiche e accuse di complotto. Le sue dichiarazioni sono state affiancate da una mail anonima che ha circolato tra alcuni media, riportando un presunto complotto contro la premier, avvenuto dopo la presentazione dell’associazione dedicata al calciatore Agostino Di Bartolomei, riporta Attuale.

Cocktail e complotti

Il figlio di Di Bartolomei, Luca, ha preso le distanze dalle affermazioni riguardanti il presunto complotto. Intervistato da Repubblica, ha dichiarato: «Stiamo parlando del nulla. Ho lavorato in contesti politici e riconosco quando una discussione diventa sensibile. Ciò che ho letto sono solo speculazioni prive di fondamento, costruite in maniera totalmente artificiosa». Ha inoltre descritto Garofani come una persona «moderata e istituzionale», assolutamente lontana da qualunque intrigo.

La Terrazza Borromini

La cena è stata organizzata alla Terrazza Borromini per celebrare la figura di Di Bartolomei, un luogo familiare per i partecipanti, come spiegato da Luca. «Non dirò i nomi per rispetto della privacy», ha aggiunto, negando di sospettare chi avesse registrato la conversazione. Ha espresso incredulità riguardo alla possibilità che le sue parole siano state estrapolate e mal interpretate.

Il piano del Quirinale contro Meloni?

Dopo l’evento, è emersa una mail anonima firmata «Mario Rossi», risalente alla domenica precedente, che accusava Garofani di complottare contro Meloni. Il Giornale ha riportato che la missiva menzionava conversazioni avvenute lontano dai riflettori, insinuando un’osservazione da parte del Colle. Tali affermazioni hanno attirato l’attenzione di molti, compreso il commento di Maurizio Belpietro, che sostiene di aver ricevuto informazioni da una fonte autorevole.

La smentita de La Verità

Il condirettore de La Verità, Massimo De Manzoni, ha smentito la narrazione del Giornale, definendola frutto di «invidia» e domandando come possa basarsi tutto su una lettera anonima. Ha affermato che la vera fonte è un’altra, evidenziando l’uccisione della credibilità dell’articolo malgrado le somiglianze con la mail anonima.

L’audio presunto di Francesco Garofani

In merito all’audio supposto registrato durante la cena, emerge l’interrogativo se uno dei presenti abbia annotato le parole informali di Garofani. De Manzoni ha affermato che non c’è certezza riguardo all’esistenza di tale registrazione, lasciando aperta la possibilità che qualcuno possa averlo fatto.

L’ultima domanda

Rimane ora il dubbio su chi abbia potuto registrare la conversazione e tradire la fiducia di Garofani, che parlava di «una grande lista civica nazionale» e della situazione economica che avrebbe potuto influenzare Meloni.

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