Oggi o domani, il tribunale di Tempio Pausania attenderà la lettura del verdetto per il processo in cui sono accusati Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria di violenza sessuale di gruppo. La ragazza italo-norvegese che ha sporto denuncia desidera essere presente, in quella che sarebbe la sua prima apparizione pubblica. Tuttavia, ciò dipenderà dalla decisione dei giudici, che potrebbero anche chiudere il pubblico durante questa fase finale. “Mi ha chiesto di venire qui per ascoltare la lettura della sentenza. Ci sto pensando”, ha commentato l’avvocata Giulia Bongiorno, dopo che le controrepliche degli avvocati sono giunte a conclusione. Il collegio, presieduto da Marco Contu, si ritirerà in camera di consiglio, riporta Attuale.
LA REPLICA DEL PM
Durante l’udienza di ieri, il procuratore Gregorio Capasso ha chiesto la condanna di tutti e quattro gli imputati a nove anni di reclusione, sebbene questi non fossero presenti in aula. Capasso ha sottolineato l’importanza dell’affidabilità del racconto della vittima, contrapposta ai resoconti dei difensori che hanno modificato le loro versioni temporali. “La ragazza ha riferito subito l’accaduto, al risveglio ha detto alla sua amica: ‘Mi hanno violentato tutti'”, ha dichiarato Capasso. “È la prima cosa che dice. Al di là della denuncia presentata otto giorni dopo”, ha aggiunto.
BONGIORNO: LEI UMILIATA
Giulia Bongiorno, rappresentante della parte civile, ha espresso la sofferenza della sua assistita, affermando: “La mia assistita non è una ninfomane né una disagiata. È stata umiliata e massacrata. Invece di fuggire con il suo dolore, ha scelto di denunciare, consapevole delle conseguenze”. Ha provocatoriamente chiesto se una foto in topless possa realmente essere incompatibile con un trauma. “La violenza sessuale uccide dentro. Le vittime spesso cercano di nascondere ciò che hanno subito”, ha concluso la Bongiorno, evidenziando il profondo impatto emotivo di tali esperienze.
LA VICENDA
La ragazza, identificata con il nome di fantasia Silvia, oggi 25enne, sostiene che i quattro amici l’abbiano stuprata nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019, a Porto Cervo, dopo averla incontrata al Billionaire di Flavio Briatore. La sua amica era presente in casa ma sul divano, mentre tre dei quattro accusati scattavano fotografie a sfondo sessuale. Francesco Corsiglia è l’unico ad aver ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con la ragazza, sostenendo che fosse consenziente.
LE CONTROREPLICHE
Dopo, è stata la volta delle controrepliche dei difensori. L’avvocato Ernesto Monteverde, legale di Edoardo Capitta, ha messo in discussione l’affidabilità della testimonianza della vittima: “Se una vittima di violenza vuole scappare, scappa. Siamo in un appartamento in un complesso abitato”. Ha inoltre citato la dichiarazione della ragazza nella quale affermava di essere “ubriachissima”, interpretandola come scusa per il comportamento”.