Il progetto del caccia franco-tedesco FCAS in crisi: Macron chiede chiarimenti a Merz

09.02.2026 17:45
Il progetto del caccia franco-tedesco FCAS in crisi: Macron chiede chiarimenti a Merz

Il progetto FCAS franco-tedesco di super caccia in crisi, possibile cambio di alleanze

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – Il super caccia franco-tedesco FCAS «è morto». Manca solo l’annuncio, riporta Attuale.

Secondo quanto riferito da Politico, il progetto FCAS, considerato il più importante progetto militare transfrontaliero dell’Unione europea, è al collasso. L’FCAS è concepito come un cacciabombardiere di sesta generazione, integrato con droni, satelliti e altri sistemi d’arma tramite una rete di comando e controllo nota come «combat cloud». Questo programma si confronta con il GCAP, sviluppato da Regno Unito, Italia e Giappone.

Avviato nel 2017 da Angela Merkel ed Emmanuel Macron, il consorzio FCAS include Dassault, Airbus e dal 2021 la spagnola Indra. Tuttavia, il progetto ha affrontato grandi conflitti e problemi industriali fin dall’inizio, giungendo a un punto di stallo.

Un consulente vicino al presidente francese Macron ha dichiarato a Politico che «un annuncio che sia finita è più probabile di un rilancio». Un parlamentare francese attivo nella politica della difesa ha aggiunto: «L’FCAS è morto, lo sanno tutti, ma nessuno vuole dirlo».

La scorsa settimana, il Corriere della Sera aveva riportato che durante un vertice italo-tedesco, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha chiesto a Giorgia Meloni informazioni su un’eventuale partecipazione della Germania al GCAP, ricevendo apertura da parte italiana.

Questa rivelazione ha attirato l’attenzione di Macron, il quale ha contattato Merz per richiedere chiarimenti. La situazione è delicata, poiché Parigi cerca di mantenere in vita il programma FCAS, considerato che un collasso sarebbe segnato come un «cattivo segnale» per la cooperazione europea, come dichiarato da un funzionario francese.

Politico conferma che Merz sta esplorando diverse opzioni, incluse la scissione del caccia in due velivoli nazionali o l’uscita finale della Germania dal progetto. Questa possibilità è stata comunicata anche agli emissari inviati a Parigi.

Le difficoltà legate all’FCAS sono note da tempo, con il consorzio che doveva decidere come procedere entro il 17 dicembre ma ha mancato il termine. Si parla ora di una deadline fissata per la fine di febbraio.

Le tensioni tra Airbus e Dassault non hanno mai trovato una soluzione soddisfacente, con accuse reciproche sul controllo della distribuzione del lavoro, rendendo la cooperazione tra i due gruppi produttivi difficile.

Un definitivo passaggio della Germania verso il GCAP potrebbe essere clamoroso, poiché la Luftwaffe necessita di un nuovo aereo. Dato che l’Italia non si oppone a una partnership più stretta, è fondamentale negoziare con Londra, che guida il GCAP. Vi è anche un interesse significativo da parte dell’Arabia Saudita, che potrebbe ampliare ulteriormente l’alleanza militare.

Entrambi i governi, francese e tedesco, cercano di evitare una gestione traumatica della situazione, mentre Berlino sta considerando di mantenere il sistema di controllo del combattimento, rinunciando però alla costruzione del caccia. Una risposta ufficiale è attesa nelle prossime settimane dopo un anno di sostanziale inattività.

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