Il rapporto tra Europa e Stati Uniti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

16.02.2026 14:45
Il rapporto tra Europa e Stati Uniti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

La Conferenza sulla Sicurezza di Monaco: Riflessioni sulla Relazione Transatlantica

Durante il fine settimana scorso, Monaco di Baviera ha ospitato la tradizionale Conferenza sulla Sicurezza, focalizzandosi quest’anno sul difficile rapporto tra Europa e Stati Uniti. I discorsi del cancelliere tedesco Merz e del presidente francese Macron hanno evidenziato una frattura nell’antica alleanza, sottolineando la necessità di un rapido adattamento del Vecchio Continente. Al contrario, il segretario di Stato USA, Rubio, ha utilizzato toni più concilianti, distanziandosi da un precedente intervento del vicepresidente Vance, che aveva sollevato preoccupazioni su una possibile estinzione dell’Unione Europea, riporta Attuale.

Un momento cruciale della conferenza è stato il dibattito sulla libertà di espressione in Europa, in risposta agli attacchi di Vance. Kaja Kallas, Alta rappresentante per gli Affari esteri, ha ribadito che «l’Unione Europea non è in pericolo di estinzione» e ha messo in discussione le affermazioni di una nazione che si colloca al cinquantaseiesimo posto nella classifica sulla libertà di stampa. Kallas ha anche esaminato il discorso di Rubio, notando che sebbene fosse più educato, i temi fondamentali rimanevano gli stessi, sottolineando la necessità di continuare a lavorare insieme, nonostante le differenze.

In un altro significativo intervento durante la conferenza, Yulia Navalnaya ha denunciato i risultati di una nuova ricerca scientifica, presentando prove che suggeriscono che suo marito, Alexei Navalny, sia stato avvelenato con epibatidina, una tossina derivata da una rana dell’Ecuador. Questo annuncio, fatto in associazione con cinque paesi (Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Svezia), ha portato a riflessioni più ampie sulla giustizia in Russia e sulla sua futura libertà democratica.

Kallas ha anche espresso preoccupazioni riguardo alla Russia, affermando che «non è affatto una superpotenza» e sollecitando gli europei a stabilire condizioni rigide nelle trattative con Putin, come il risarcimento dei danni di guerra. Tuttavia, ha riconosciuto che l’Unione Europea non è unanime sull’inclusione dell’Ucraina nel progetto europeo, citando la mancanza di condizioni per fissare scadenze definite.

La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha evidenziato segnali economici positivi, notando che grandi fondi internazionali stanno investendo nei mercati europei, promuovendo settori strategici e innovativi.

Nel complesso, la conferenza ha messo in luce le sfide e le opportunità che caratterizzano il futuro delle relazioni transatlantiche, mentre i leader europei e americani cercano di navigare in un panorama geopolitico in rapida evoluzione.

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