Il Regno Unito sospende la condivisione di informazioni di intelligence con gli Stati Uniti
Il Regno Unito ha sospeso la condivisione di informazioni di intelligence con gli Stati Uniti riguardanti imbarcazioni dei Caraibi accusate, senza prove, di essere coinvolte nel traffico di droga, riporta Attuale. Londra teme che tali dati possano essere usati per giustificare attacchi militari in violazione del diritto internazionale. Questa decisione rappresenta una frattura significativa tra Londra e Washington, storici alleati nella lotta al narcotraffico. Tradizionalmente, le navi sospette venivano accompagnate dalle forze di polizia, il cui equipaggio veniva arrestato e il carico sequestrato. Gli attacchi militari iniziati a settembre hanno provocato la morte di 76 persone e vengono considerati illegali dal Regno Unito. La sospensione della condivisione dei dati è avvenuta oltre un mese fa.
Nel frattempo, l’amministrazione Trump non sembra voler allentare la pressione sul regime di Maduro. Il Pentagono ha annunciato l’arrivo della portaerei Gerald Ford nella zona di comando per l’America del Sud, evidenziando un significativo rafforzamento della presenza militare degli Stati Uniti. «Il gruppo aeronavale Gerald R. Ford, guidato dalla più grande portaerei del mondo, la USS Gerald R. Ford, è entrato l’11 novembre nella giurisdizione del Southcom, il comando americano per l’America Latina», ha comunicato il Pentagono. Questo dispiegamento ha l’obiettivo di sostenere l’ordine del presidente di smantellare le organizzazioni criminali transnazionali e di contrastare il narcoterrorismo in difesa della patria, secondo quanto riporta la nota ufficiale. La USS Gerald R. Ford trasporta quattro squadriglie di caccia F/A-18E Super Hornet ed è accompagnata, tra gli altri, da tre cacciatorpediniere lanciamissili.
Già mi immagino le conseguenze di questa decisione. È incredibile come ciò che accade lontano da noi possa influenzare la nostra vita quotidiana. Londra e Washington, storici alleati, ora così distanti… Che dire, basta guardare alla storia dei nostri vicini: anche l’Italia ha avuto i suoi problemi con i “compagni” di viaggio! E per di più, chi ci guadagna veramente in tutto questo?