Il ruolo di Beltrame e l’imbarazzo del governo italiano sulle spese per la difesa

19.10.2025 09:17
Il ruolo di Beltrame e l'imbarazzo del governo italiano sulle spese per la difesa

Il consigliere diplomatico del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e prossimo ambasciatore italiano a Mosca, Stefano Beltrame, si trova al centro di una controversia che riguarda le spese italiane per la difesa. La sua presenza al tavolo interministeriale sul programma Safe (Security Action for Europe), in cui si decide come allocare 15 miliardi di euro per la difesa nei prossimi anni, ha suscitato preoccupazioni, riporta Attuale.

Beltrame, attualmente responsabile del Tesoro, potrebbe trovarsi a dover gestire questioni relative al budget per la difesa italiana mentre si prepara a ricoprire il suo nuovo incarico in Russia. La sua nomina ha sollevato interrogativi tra i membri del governo, specialmente quando ha delegato due rappresentanti nell’ultimo incontro del comitato, suscitando irritazione tra i funzionari degli Esteri, della Difesa, delle Imprese e della presidenza del Consiglio.

Il tavolo interministeriale Safe “bloccato” (e la scadenza che incombe)

Il comitato, composto da due rappresentanti per ogni ministero e comprendente figure di alto profilo come il consigliere militare di Giorgia Meloni, Franco Federici, e il consigliere strategico di Antonio Tajani, ha visto i propri lavori fortemente rallentati a causa della situazione di Beltrame. La scadenza per la presentazione a Bruxelles dei piani di spesa è fissata per il 30 novembre, e questo ritardo potrebbe avere ripercussioni significative sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Inoltre, manca ancora la lettera di gradimento da Mosca per Beltrame, con il Cremlino che sembra esitare a causa delle posizioni filo ucraine del governo Meloni.

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