Il Senato approva la risoluzione di maggioranza sugli scontri di Torino, il ministro Piantedosi denuncia gravità delle insinuazioni al governo

04.02.2026 18:25
Il Senato approva la risoluzione di maggioranza sugli scontri di Torino, il ministro Piantedosi denuncia gravità delle insinuazioni al governo

Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza relativa agli scontri avvenuti a Torino, con 88 voti favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto, al termine delle comunicazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, riporta Attuale. La mozione presentata dalle opposizioni, comprendente il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra, è stata esclusa dal voto, mentre la risoluzione di Azione è confluita in quella del centrodestra, già sostenuta dal governo. Nella versione finale del documento non è previsto il daspo per le manifestazioni, mentre rimangono i riferimenti al rafforzamento delle tutele penali per le forze dell’ordine e agli interventi per gli sgomberi degli immobili occupati.

L’informativa del ministro Piantedosi

Il voto è avvenuto dopo l’informativa del ministro Piantedosi riguardo ai disordini legati alla manifestazione riconducibile all’area di Askatasuna. Il ministro ha sottolineato l’urgenza di strumenti più efficaci in materia di prevenzione. «Serve una norma che consenta un vero e proprio efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio nella direzione di impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire. L’auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso», ha dichiarato Piantedosi, evidenziando la necessità di una cooperazione responsabile.

L’attacco ai centri sociali

Durante il suo intervento, Piantedosi ha lanciato un attacco diretto ai centri sociali, definendo i loro militanti «professionisti del disordine fine a sé stesso, criminali in servizio permanente effettivo». «Le loro azioni sono frutto delle loro scelte, delle loro attitudini e delle loro responsabilità», ha affermato. Ha poi chiarito che tali individui non agiscono a nome del governo e che la violenza è una caratteristica distintiva di questi gruppi, sottolineando come «da quando questi gruppi hanno iniziato a distinguersi per la loro violenza, di governi ne sono passati molti, di ogni colore politico». Piantedosi ha respinto le accuse secondo cui le violenze sarebbero funzionali all’introduzione di nuove misure restrittive, definendo tali affermazioni come «evidentemente gravi e strumentali».

1 Comment

  1. Che vergogna! Ormai sembra che il governo voglia solo repressione e non ascolto. I centri sociali possono anche avere i loro difetti, ma è facile addossare sempre a loro le colpe. Non si può fare finta di niente sui problemi sociali, chiudere un occhio non è la soluzione!!! Sono preoccupata per il futuro del nostro paese…

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