Il sospetto coinvolgimento dell’Iran in attacchi terroristici contro ebrei in Europa

26.03.2026 14:25
Il sospetto coinvolgimento dell'Iran in attacchi terroristici contro ebrei in Europa

Possibile coinvolgimento dell’Iran in attacchi terroristici in Europa

Le autorità di alcuni paesi europei stanno investigando sul possibile coinvolgimento dell’Iran in una serie di attacchi terroristici di basso livello contro persone ebree e obiettivi statunitensi. Gli attacchi sono iniziati a marzo in Europa, riporta Attuale.

Secondo il Wall Street Journal, gli attacchi sono stati rivendicati tramite un canale Telegram creato il 9 marzo da un gruppo noto come Harakat al Ashab al Yamin al Islamiya, il cui nome si traduce in “Movimento islamico della compagnia dei giusti”. La nomenclatura si ispira a una citazione del Corano, riferendosi ai credenti destinati alla salvezza.

Il canale ha pubblicato contenuti esclusivi, come un video non reperito altrove e annunci di attacchi prima che avvenissero. Anche se il canale è stato chiuso il 24 marzo, è probabile che riemergerebbe sotto un nuovo indirizzo.

Tra gli attacchi rivendicati dal gruppo ci sono diverse azioni, tra cui un’esplosione contro una sinagoga a Liegi, in Belgio, il 9 marzo; un attacco a un “obiettivo sionista” in Grecia l’11 marzo; incendi a sinagoghe a Rotterdam e Amsterdam, rispettivamente il 13 e il 14 marzo; e una serie di esplosioni contro una banca statunitense al World Trade Center di Amsterdam e quattro ambulanze a Londra il 23 marzo.

Nonostante gli attentatori non facciano differenza tra obiettivi legati a Israele e quelli ebraici, le autorità europee sospettano che il gruppo sia una facciata per operazioni condotte da individui reclutati online dai Guardiani della Rivoluzione, la principale forza militare dell’Iran, come rappresaglia per la guerra iniziata da Israele e Stati Uniti il 28 febbraio.

Dopo l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei, i Guardiani hanno avvertito che i loro nemici “non saranno più al sicuro in nessuna parte del mondo”. L’operazione sembra seguire un modello simile a quello utilizzato dall’intelligence russa, reclutando individui disposti a compiere attacchi poco difesi e lessicalmente accessibili, al fine di generare un’ondata di attentati in vari stati europei.

Questi “attentati di basso livello” sono definiti attacchi realizzati con strumenti semplici come bottiglie molotov e bombe di bassa potenza. Gli investigatori europei, per rafforzare le loro ipotesi, citano un precedente storico di cittadini europei o residenti arruolati dall’Iran per eseguire attacchi simili.

Alcuni commentatori sostengono però che potrebbero trattarsi di una campagna sotto falsa bandiera, ovvero attacchi orchestrati da Israele per ottenere solidarietà e creare allerta contro l’Iran. A sostegno di questa tesi, notano l’uso di messaggi in lingua ebraica nel materiale del gruppo, di solito estraneo agli autentici terroristi.

Il ricercatore Aymenn al-Tamimi, esperto in materia, fa rilevare che i gruppi filo-iraniani spesso utilizzano messaggi in costante ebraico per infondere paura e che molte delle traduzioni effettuate usando intelligenza artificiale presentano errori. Inoltre, vari canali appartenenti all’Asse della Resistenza stanno rilanciando le rivendicazioni del gruppo europeo, confermando la loro autenticità.

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