Le autorità sudafricane hanno avviato un’indagine su come un’apparecchiatura elettronica prodotta localmente sia finita nei droni russi utilizzati per attaccare l’Ucraina. Si tratta di un telemetro laser realizzato dalla società Lightware Optoelectronics Ltd., con sede alla periferia di Pretoria, che — secondo l’inviato speciale ucraino per le sanzioni, Vladyslav Vlasiuk — può essere impiegato per misurare distanze e innescare detonazioni.
Un componente civile trovato in un drone kamikaze russo
Il dispositivo è stato rinvenuto all’interno di un drone russo Garpiya-A1, un modello a lungo raggio di tipo “suicida” che esplode al momento dell’impatto con il bersaglio. Vlasiuk ha precisato che il modello identificato era un SF-20/B, una versione dismessa nel 2020. Lightware, che oggi commercializza la versione SF-20/C per 279 dollari, sostiene che il telemetro sia destinato esclusivamente a usi civili e che “un operatore senza scrupoli” lo abbia acquistato da un distributore senza l’autorizzazione dell’azienda.
La società ha dichiarato che non vi era necessità di ottenere licenze di esportazione, poiché i suoi sensori vengono utilizzati in applicazioni civili come le auto a guida autonoma, il monitoraggio delle miniere e la tutela della fauna selvatica. “Non rientriamo nell’ambito della NCACC”, ha spiegato via e-mail la direttrice generale Nadia Nilsen, riferendosi al National Conventional Arms Control Committee del governo sudafricano.
Possibile violazione delle norme sulle esportazioni
Secondo la legge sudafricana, è vietato esportare armi o tecnologie a doppio uso verso paesi coinvolti in conflitti attivi senza l’autorizzazione della NCACC. “L’azienda in questione non è registrata per commerciare in munizioni o beni a duplice uso”, ha confermato Sipho Mashaba, direttore ad interim per il controllo delle armi convenzionali. Ha aggiunto che ispettori visiteranno la sede della società per accertare l’estensione delle sue attività e verificare eventuali violazioni.
Lightware ha affermato di aver incluso sia la Russia che l’Ucraina nella lista dei paesi sotto embargo dal 2022, quando la guerra è esplosa su larga scala, ma di non poter monitorare l’uso finale dei suoi sensori dopo la vendita ai distributori. “Utilizziamo dichiarazioni dell’utilizzatore finale per controllare a chi e dove vengono venduti i nostri prodotti, ma non possiamo regolamentare gli usi a valle”, ha spiegato Nilsen.
Reazioni e conseguenze diplomatiche
L’incidente arriva in un momento delicato per Pretoria, che tenta di mantenere una posizione di equilibrio tra Mosca e l’Occidente. Il presidente Cyril Ramaphosa ha guidato una missione africana di mediazione tra Russia e Ucraina e continua a sostenere la necessità di una soluzione negoziata. Tuttavia, le relazioni con Washington rimangono tese dopo che l’amministrazione Trump ha criticato i rapporti del Sudafrica con Mosca e Teheran e ha imposto dazi commerciali del 30% su molte importazioni sudafricane, riducendo gli aiuti e boicottando alcuni incontri del G20 ospitati dal paese.
Nel 2023, le esercitazioni navali congiunte tra Sudafrica, Russia e Cina avevano già irritato gli Stati Uniti, culminando con l’accusa — mai provata — che Pretoria avesse fornito armi a Mosca. L’attuale scoperta del componente nei droni russi rischia ora di riaccendere le tensioni. “È una situazione imbarazzante, una zona grigia difficile da gestire”, ha commentato l’analista militare Helmoed-Roemer Heitman da Città del Capo.
Preoccupazione tra gli investitori
Lightware, fondata nel 2011, ha ricevuto nel 2020 un investimento di 25 milioni di rand (circa 1,5 milioni di dollari) dal fondo di private equity Sanari Capital Ltd.. “Siamo profondamente turbati nell’apprendere che una delle tecnologie che supportiamo sia stata utilizzata in un contesto tanto nefasto”, ha dichiarato la CEO Samantha Pokroy, aggiungendo che la mancanza di tracciabilità dei componenti resta una vulnerabilità strutturale per il settore tecnologico globale.
Non ci credo! È una cosa incredibile ciò che sta succedendo. Un’azienda sudafricana coinvolta in un conflitto così lontano come quello tra Russia e Ucraina? Mah, sembra quasi un film di spionaggio! E ora come reagirà il governo sudafricano? La situazione si fa sempre più complicata…