Crisi umanitaria in Sudan: l’UNICEF lancia un allarme urgente
Il Sudan si trova al centro di una crisi umanitaria senza precedenti, con l’UNICEF che riporta una drammatica sofferenza dei bambini a causa di un conflitto in rapido deterioramento. “Quello che ho visto è allarmante. Il Sudan è la più grande crisi umanitaria al mondo”, ha dichiarato il Vicedirettore generale dell’UNICEF, Ted Chaiban, al termine di una missione nel paese, che ha incluso visite nel Darfur e a Khartoum, riporta Attuale.
La situazione nel Sudan, specialmente nel Darfur, è critica. Chaiban ha raccontato di aver incontrato donne con i loro bambini in fuga dall’assedio di Al Fasher, costrette a superare posti di blocco armati e a subire violenze e furti. “Ogni giorno la violenza sta lacerando le comunità”, ha aggiunto. Le famiglie sono traumatizzate e costrette a fronteggiare la fame.
Nel Darfur e nel Kordofan, la malnutrizione acuta grave è in forte aumento, con 1,4 milioni di bambini esposti a un rischio vita. In particolare, nel Darfur settentrionale, si stima che 150.000 bambini siano a rischio di malnutrizione acuta grave quest’anno. I dati mostrano che i casi a Tawila sono aumentati da centinaia a oltre 2.000 al mese da aprile, rendendola un importante rifugio per chi fugge da Al Fasher.
Chaiban sottolinea che la situazione educativa è disastrosa: “Ben 14 milioni di bambini non frequentano la scuola, ovvero 4 bambini su 5 in Sudan”, creando una generazione perduta priva di istruzione. Le malattie si diffondono rapidamente, e i sistemi sanitari versano in grave crisi, colpiti da colera, difterite, malaria e dengue. Recentemente, nel Darfur settentrionale, sono state registrate almeno 350 violazioni gravi dei diritti dei bambini, inclusi omicidi e mutilazioni.
Nonostante la devastazione, Chaiban ha visto anche segni di resilienza. Le comunità si sono attivate per riparare le scuole e riportare i bambini all’istruzione. L’UNICEF e i partner umanitari, nonostante le difficoltà, hanno fornito aiuti vitali, come vaccini contro il colera e zanzariere a 8 milioni di persone, oltre a curare oltre 250.000 bambini affetti da malnutrizione acuta. Tuttavia, Chaiban ha avvertito che “le necessità urgenti crescono ogni giorno” e ha ribadito l’importanza di un acceso umanitario senza restrizioni, finanziamenti adeguati e una risoluzione politica al conflitto.