Il test testosterone e la crescita delle terapie ormonali per uomini

17.07.2025 10:05
Il test testosterone e la crescita delle terapie ormonali per uomini

Terapia Sostitutiva con Testosterone: Un Fenomeno Culturale in Crescita

Sempre più uomini, anche giovani e sani, ricorrono alla terapia sostitutiva con testosterone per aumentare forza, prestazioni e sicurezza in sé stessi, riporta Attuale. Questo fenomeno, amplificato dai social media, svela una doppia morale in merito alle terapie ormonali.

Alla cosiddetta crisi del maschio si risponde ricorrendo alla chimica, e sebbene questa crisi sia in gran parte percepita, gli effetti del testosterone sono concreti, e in alcuni casi, anche pericolosi. Negli ultimi anni, in particolare negli Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Italia, un numero crescente di uomini ha iniziato ad aumentare artificialmente i propri livelli di testosterone, non per motivi clinici, ma per migliorare le proprie prestazioni fisiche e aumentare la propria “virilità”. Questa pratica fa parte di una tendenza più ampia verso la “mascolinità potenziata” e mette in evidenza l’ipocrisia che circonda l’uso delle terapie ormonali.

Le terapie sostitutive con testosterone sono comunemente prescritte dai medici a uomini con livelli naturali di testosterone troppo bassi o in declino a causa dell’età. Celebrità come Robbie Williams e il podcaster Joe Rogan hanno dichiarato pubblicamente di utilizzare il testosterone per migliorare la propria vitalità. Rogan, ad esempio, ha descritto l’assunzione di testosterone come un modo per affrontare i segni dell’invecchiamento, sottolineando però che tale pratica dovrebbe essere seguita sotto supervisione medica, una posizione che mostra come l’immagine della virilità possa essere alterata nel contesto sociale.

Tuttavia, la scena è cambiata: il testosterone è diventato un fenomeno culturale, spinto dalla crescente pressione per un ideale di mascolinità iper-performante. Sempre più giovani, in particolare su piattaforme come TikTok, condividono esperienze sull’uso di testosterone, iniziando in alcuni casi prima dei vent’anni, per sentirsi finalmente «uomini abbastanza».

Questa pratica è comunemente definita “testosterone maxxing”, che indica il tentativo di aumentare i propri livelli di testosterone per diventare più muscolosi e virili. Originariamente associata a bodybuilder, negli ultimi anni l’assunzione di ormoni steroidei è stata adottata da un pubblico molto più vasto, grazie anche all’influenza degli influencer sui social media. La narrativa è semplice: se ci si sente insicuri o si fatica a ottenere risultati nella vita o in palestra, il problema risiede in un basso livello di testosterone. La proposta è chiara: aumentarlo immediatamente.

Stando a un rapporto, tra il 2020 e il 2024, i video TikTok legati all’uso di farmaci simili agli steroidi hanno raggiunto oltre 580 milioni di visualizzazioni negli Stati Uniti, con un’elevata percentuale tra giovani adulti. Anche nel Regno Unito il fenomeno ha preso piede, generando preoccupazioni circa la correlazione tra utilizzo dei social media e l’aumento del consumo di steroidi tra i giovani.

Il linguaggio utilizzato è cruciale in questa evoluzione. L’uso del termine “testosterone” evoca l’idea di una mascolinità naturale e ancestrale, mentre “steroidi” rimanda a sostanze artificiali, percepite come rischiose e dopanti. Questa distinzione ha contribuito alla crescente popolarità delle terapia ormonali.

Negli Stati Uniti, il mercato del testosterone è diventato un vero e proprio business, con cliniche specializzate che offrono diagnosi veloci e trattamenti ormonali anche a uomini sani, attraverso pubblicità che promettono risultati strabilianti. Tuttavia, le terapie con testosterone non sono prive di rischi e possono portare a effetti collaterali significativi, tra cui aumento dell’aggressività, instabilità emotiva e un rischio cardiovascolare elevato. Inoltre, ci sono preoccupazioni relative alla fertilità, dato che molti uomini non sono consapevoli dei rischi di diventare sterili a causa di livelli eccessivi di testosterone.

Infine, mentre le terapie ormonali ipermascolinizzanti acquisiscono sempre più popolarità, un contrasto affiora nel discorso pubblico, dove tali pratiche vengono condannate per le persone transgender, mostrando un lampante esempio di doppio standard. Questo comportamento riflette una più ampia evoluzione culturale che sostiene l’ideologia patriarcale, celebrando la virilità tradizionale mentre demonizza le esperienze delle minoranze.

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