Il Vescovo di Alessandria sotto Accusa: Viaggi di Lusso e Stile di Vita Controverso
Alessandria – Il vescovo di Alessandria, Guido Gallese, è al centro di un’indagine per presunti viaggi dispendiosi in Sud America per praticare il kitesurf e per vivere in un alloggio ristrutturato con pregio nel convento un tempo dei frati cappuccini. Le accuse includono anche la gestione opaca di una diocesi che non pubblica i bilanci. Questi fattori contribuiscono a mettere in discussione il suo operato, riporta Attuale.
Il cardinale Giuseppe Bertello, inviato dalla Santa Sede per condurre una visita apostolica nella diocesi piemontese, sta esaminando vari aspetti della situazione, inclusi i conti legati a progetti significativi come la ristrutturazione di Casa San Francesco e la costruzione del Collegio Santa Chiara, dove soggiornano studenti universitari.
Questa non è la prima volta che la Santa Sede, a seguito dell’approccio pauperistico di Papa Francesco, esprime preoccupazione per gli stili di vita dei vescovi. Un caso simile è avvenuto in Germania con Monsignor Franz Peter Tebartz-van Elst, costretto a dimettersi nel 2014 dopo essere stato accusato di spese eccessive per la sua residenza episcopale. Al contrario, Wilton Gregory, vescovo di Atlanta, ha chiesto scusa dopo aver speso oltre 2 milioni di dollari per la sua residenza, un gesto che gli è valso la promozione a cardinale nel 2020.
Attualmente, contro Gallese ci sono solo accuse e sospetti contenuti in lettere inviate al Dicastero per i vescovi. Il portavoce della diocesi, Enzo Governale, afferma che il vescovo sta vivendo un “tempo di ascolto” e si mette in gioco con l’umiltà di chi è al servizio di una Chiesa “viva”.
Per quanto riguarda i bilanci, la diocesi di Alessandria afferma che non ha l’obbligo di rendicontare alla Santa Sede e che la gestione economica è stata sempre comunicata in modo trasparente. Il Collegio Santa Chiara è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, mentre per Casa San Francesco è giunto un contributo statale per migliorarne l’efficienza. Gallese, pur vivendo lì, dorme “in due celle da tre metri per due”. Inoltre, il portavoce ha confermato la passione del vescovo per il kitesurf ma ha smentito i viaggi in Sud America, sostenendo che l’auto Tesla scelta da Gallese è “ecologica e sostenibile” e non è costata nulla alla diocesi.
Recentemente, una foto del vescovo su uno scooter di grossa cilindrata ha suscitato polemiche. Sebbene Gallese sia considerato uno dei prelati più conservatori, l’immagine è stata contestualizzata come un momento durante la celebrazione della “Madonna dei centauri”. È emersa la consapevolezza che l’immagine potrebbe aver influito negativamente sulla percezione pubblica del vescovo e la diocesi ha riconosciuto che sarebbe stato utile “aiutare il vescovo a raccontarsi meglio”. Rimane da vedere se queste controversie influenzeranno il suo futuro nella diocesi.
Non ci posso credere, un vescovo che fa viaggi di lusso? Ma dai, è davvero incredibile. Se uno è prete, dovrebbe dare l’esempio, non girare col kitesurf in Sud America. E i bilanci non pubblicati? Sembra che ci sia poco di trasparente. Che tristezza…