La Cei si mobilita per il referendum del 22-23 marzo
Il presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, ha lanciato un appello a votare al referendum del 22-23 marzo, esortando a non rimanere indifferenti, riporta Attuale.
A meno di dieci giorni dal voto, il 13 marzo, al XXV congresso di Magistratura democratica, sarà presente il vicepresidente della Conferenza episcopale, monsignor Francesco Savino, invitato a partecipare a un tavolo intitolato “L’insofferenza per lo stato di diritto e il nuovo volto del capo”. Questo evento testimonia il continuo attivismo dei vescovi italiani in vista della riforma costituzionale.
Un mese e mezzo fa, Zuppi aveva evidenziato la rilevanza di questo appuntamento referendario, sottolineando: “C’è un equilibrio tra poteri dello Stato che i padri costituenti ci hanno lasciato come preziosa eredità e che è dovere preservare: Autonomia e indipendenza sono connotati essenziali per l’esercizio di un processo giusto”. La presenza di Savino al congresso di MD mette in luce l’interesse della Cei per il tema della giustizia.
La mobilitazione della Cei prelude a un dibattito approfondito e a una partecipazione attiva da parte della comunità cattolica, che si fa sentire in un momento cruciale per la democrazia italiana. Con il referendum all’orizzonte, i vescovi si pongono come attori significativi nel panorama politico, cercando di influenzare e sensibilizzare i fedeli sull’importanza di questo voto.
In questo contesto, la posizione della Cei potrebbe rivelarsi decisiva. L’attenzione alla giustizia e all’equilibrio dei poteri è fondamentale per garantire un sistema democratico robusto e rispettoso delle libertà civili. La partecipazione di figure di spicco come Savino al congresso di Magistratura democratica sottolinea una volontà chiara di coinvolgere la base nella discussione pubblica.